Innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale: sono le parole chiave che hanno animato il XXX Congresso Nazionale degli Ingegneri, in corso ad Ancona dal 14 al 16 ottobre, dal titolo evocativo “Visioni”.

Un appuntamento annuale che rappresenta il principale momento di confronto, formazione e riflessione per la categoria, chiamata a ripensare il proprio ruolo in un mondo in continua trasformazione tecnologica e ambientale.

L’evento ha riunito delegati provenienti da tutti gli Ordini territoriali d’Italia, insieme a esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, per discutere di temi cruciali come la transizione digitale ed ecologica, l’intelligenza artificiale, la sicurezza delle infrastrutture, la formazione continua e l’etica professionale.

Anche l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari ha preso parte ai lavori congressuali, portando con sé esperienze e proposte per contribuire alla definizione di una visione condivisa del futuro dell’ingegneria italiana.

“Essere qui vuol dire scrivere insieme una visione comune per l’ingegneria italiana di domani – ha dichiarato il presidente dell’Ordine di Bari, ing. Carlo Contesi –. ‘Visioni’ è la capacità di costruire ciò che i sognatori immaginano: una parola potentissima, che impone alla nostra categoria di avere il passo svelto e di costruire ponti solidi tra ciò che è e ciò che potrà essere.”

Contesi ha inoltre sottolineato come il Congresso rappresenti un laboratorio di idee, dove il confronto tra generazioni di professionisti diventa occasione per rafforzare il senso di appartenenza e la missione pubblica dell’ingegnere, oggi sempre più al centro dei processi di innovazione e sviluppo del Paese.

Il Congresso di Ancona segna così una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione della professione: una chiamata collettiva a immaginare l’ingegneria del futuro, fondata sulla competenza tecnica ma anche sulla capacità di visione, di ascolto e di servizio alla comunità.

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