Si è conclusa ieri, mercoledì 22 ottobre, la terza edizione di CiBari – Il Cibo della Salute, la manifestazione che ha trasformato Bari in un laboratorio a cielo aperto di nutrizione, cultura e benessere. Tre giorni di eventi diffusi tra Spazio Murat, piazza del Ferrarese e l’Ex Mercato del Pesce, con conferenze, talk divulgativi, mostre, spettacoli e competizioni culinarie, hanno reso il capoluogo pugliese il cuore pulsante della riflessione nazionale su cibo funzionale, dieta mediterranea e innovazione alimentare.
Promosso dal Centro Interdipartimentale “Cibo in Salute” dell’Università di Bari Aldo Moro, in collaborazione con la Regione Puglia, il Comune di Bari, l’Accademia di Belle Arti, gli Ordini professionali e numerosi enti e associazioni, CiBari 2025 ha raccolto oltre mille partecipanti, tra studenti, ricercatori, professionisti della salute e semplici cittadini curiosi.
“Siamo molto contenti che finalmente la città si sia accorta di noi”, ha dichiarato con soddisfazione la professoressa Filomena Corbo, coordinatrice del Centro “Cibo in Salute”. “Abbiamo avuto settanta relatori, un pubblico eterogeneo e tante scuole coinvolte. È stato un evento in crescita, ricco di stimoli, divertimento e riflessione”.
La professoressa Corbo ha sottolineato il valore dell’approccio multidisciplinare e coinvolgente della manifestazione, che ha spaziato dai menù antinfiammatori per la fertilità ai piatti pensati per gli sportivi, fino ai laboratori per bambini dedicati all’educazione alimentare. “Vogliamo costruire edizioni future ascoltando le impressioni dei ragazzi – ha aggiunto –. L’entusiasmo degli studenti e l’interesse dei professionisti ci confermano di essere sulla strada giusta”.
Uno dei momenti più significativi della chiusura è stata la tavola rotonda “Il futuro scorre come l’olio”, moderata dalla professoressa Maria Lisa Clodoveo del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina UniBa, che ha commentato:
“CiBari ha messo in luce i tesori agroalimentari della Puglia, riunendo scienziati, filosofi, storici e produttori. Ora è ufficiale: Bari è la capitale nazionale della sana alimentazione!”.
L’incontro, dedicato all’extravergine d’oliva pugliese, è culminato in una degustazione sotto le stelle con pane di Altamura Dop e oli EVO locali, in un suggestivo connubio tra sapere scientifico e tradizione.
Accanto agli appuntamenti accademici, non sono mancati i momenti di intrattenimento e divulgazione leggera. Il cultore di gastronomia Daniele Di Fronzo, fondatore di Tipica Puglia e co-organizzatore di CiBari, ha guidato la sezione più “ludica” dell’evento:
“Abbiamo fatto mettere le mani in pasta ai bambini, cucinare gli sportivi e coinvolgere le future mamme con il ‘Menù della cicogna’. Il nostro messaggio è semplice: portare in tavola cibi salutari significa anche eliminare qualche medicina di troppo. Siamo super-soddisfatti e già pensiamo al 2026”.
Tra gli ospiti più attesi, lo chef Antonio Bufi ha presentato il piatto simbolo della cucina barese, orecchiette e cime di rape, candidato a ottenere la De.Co.Sal. (Denominazione Comunale Salutistica), riconoscimento che unisce gusto, tradizione e salute.
La manifestazione si è conclusa con un momento conviviale – “Pane e olio per tutti” – che ha riunito pubblico e organizzatori in un abbraccio collettivo, suggellando lo spirito autentico dell’iniziativa: la salute vien mangiando, ma anche divertendosi.
CiBari 2025 si conferma dunque più di un evento gastronomico: un movimento culturale che celebra la Puglia come terra d’avanguardia nel campo della nutrizione consapevole, della ricerca scientifica e della convivialità mediterranea.

