Il costo dell’energia resta una delle principali preoccupazioni per il sistema Paese, ma la soluzione non risiede solo nel monitoraggio dei prezzi delle materie prime. La bolletta attuale è il risultato di un mix complesso di fattori: struttura del mercato, efficienza delle regole e tempi di attuazione degli investimenti che, se rallentati, finiscono per gravare direttamente sui consumatori finali.
È proprio su questi temi concreti che si concentrerà Green Fair – Agorà delle Energie Rinnovabili, l’evento in programma a Bari che mira a trasformare il dibattito sulla transizione in soluzioni accessibili e meno onerose.
Oltre la tecnologia: la necessità di certezze
Secondo Umberto Berardi, presidente del Comitato Scientifico di Green Fair, la sfida non è solo tecnologica:
- Continuità e chiarezza: Senza un quadro normativo stabile, l’energia rischia di rimanere più cara del potenziale reale.
- Certezza per gli investitori: Dare garanzie a chi investe è fondamentale per abbattere i costi nel lungo periodo.
Il programma: strategie e tutela del consumatore
La manifestazione affronterà il tema attraverso sessioni di confronto mirate:
Un’Agorà pubblica: Green Fair si propone come spazio di relazione tra università, centri di ricerca, imprese e cittadini per sciogliere i nodi amministrativi e promuovere l’autoproduzione.
Strategie per le imprese: L’incontro “Strategie per ridurre l’onere energetico per imprese e cittadini” presenterà soluzioni politiche e tecnologiche, con la partecipazione dei partner di Kyoto Club.
Il ruolo di ARERA: Il seminario “Il consumatore al centro della transizione energetica”, moderato da Rosita Carnevalini (ARERA), vedrà il confronto tra ACEA, Movimento Consumatori e Legacoop su investimenti e convenienza reale.

