Questa mattina, dal suggestivo scenario della Foresta Mercadante, polmone verde di 1.300 ettari, il candidato presidente della coalizione progressista per la guida della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha presentato un ambizioso programma di forestazione regionale. La proposta, condivisa con associazioni e cittadini durante i tavoli programmatici dello scorso 5 ottobre alla Fiera del Levante, mira a migliorare la gestione e la manutenzione dei boschi esistenti e a creare nuove aree boscate in tutto il territorio pugliese.
La scelta della Foresta Mercadante come location non è casuale: non si tratta di un bosco autoctono, ma di un’opera di ingegneria ecologica progettata e realizzata circa un secolo fa. Insieme al bosco di Acquatetta (Minervino e Spinazzola) e ad altre aree, rappresenta i cosiddetti “boschi artificiali”, creati tra gli anni ’20 e ’50 del ‘900 per contrastare l’erosione del suolo e le alluvioni che colpivano la conca barese. L’obiettivo era proteggere gli insediamenti urbani dagli effetti del disboscamento e dalle piene dei torrenti che, lungo il corso delle lame, raggiungono la costa.
Il programma Boschi di Puglia prevede interventi di forestazione su suoli demaniali (ex ERSAP) nelle province di Brindisi e Lecce, su aree da bonificare nelle zone industriali di Taranto e Brindisi, nelle aree a rischio di dissesto idrogeologico del Subappennino dauno e su terreni degradati colpiti dal disseccamento degli ulivi in Salento.
“La Puglia è una delle regioni meno boscate d’Italia – ha spiegato Decaro – con una copertura forestale intorno al 10%, contro una media nazionale del 35%. Le aree boschive si concentrano nel Gargano e nella Murgia, lasciando scoperte ampie porzioni di pianura, costa e aree periurbane. Nei prossimi cinque anni dobbiamo fare quello che hanno già fatto i pugliesi nel secolo scorso: creare nuove aree verdi che proteggano il nostro territorio dalla sfida dei cambiamenti climatici”.
Secondo Decaro, i vivai regionali hanno un potenziale produttivo di circa 500.000 piante all’anno. Con i fondi europei del programma LIFE, destinati a interventi di mitigazione climatica, sarà possibile realizzare boschi diffusi nelle aree degradate intorno ai siti industriali, nelle zone colpite dalla Xylella e sui terreni appartenenti al demanio regionale.
“Oggi, i boschi ‘artificiali’ sono ecosistemi maturi, rifugi di biodiversità, presidi idrogeologici e luoghi di socialità – ha aggiunto il candidato presidente –. Sono la prova che la forestazione pianificata è una politica pubblica che genera valore ambientale, economico e sociale. Le aree verdi non hanno solo una funzione ecologica, ma rappresentano anche presidi di socialità, turismo naturale, sport e benessere. È fondamentale tutelare e promuovere questi spazi attraverso nuovi insediamenti verdi e un piano di gestione per tutti i parchi esistenti, che necessitano di manutenzione e tutele”.
Con questa proposta, Decaro punta a trasformare la Puglia in una regione più verde, resiliente e sostenibile, riprendendo un modello di pianificazione ambientale che nel secolo scorso ha già dimostrato la sua efficacia.

