Il Traetta Opera Festival continua il suo affascinante viaggio nel mito, portando a Bitonto un nuovo capitolo dedicato all’eroe per eccellenza della letteratura antica. Giovedì 6 novembre, alle 20.30, il Teatro Comunale di Bitonto ospiterà il radiodramma dal vivo «I sogni di Odisseo», ideato e diretto da Flavio Stroppini e interpretato da Maurizio Pellegrini e Massimiliano Zampetti, con le musiche originali di Andrea Manzoni e Gabriele Cavallo, eseguite dal vivo e ispirate al repertorio sacro meno noto di Tommaso Traetta.
Si tratta del terzo tassello di un percorso artistico iniziato nel 2023 con «Il mio nome è Odisseo», approdo scenico dell’eroe omerico nella baia di Polignano a Mare, e proseguito con «Odisseo senza mare», presentato lo scorso anno sempre per il Traetta Opera Festival. In quest’ultimo Stroppini aveva dato voce ai marinai dimenticati del mito, intrecciando le loro storie a quelle, più contemporanee, di chi oggi affronta viaggi e fatiche quotidiane tra Italia e Svizzera.
Con «I sogni di Odisseo», il racconto approda oltre i confini del Mediterraneo e si arrampica tra le nebbie delle Alpi svizzere, dove Ulisse incontra Conrad Gessner, naturalista e teologo del Cinquecento, che nelle sue opere raccontava di draghi e creature leggendarie. Un incontro simbolico e visionario, in cui il razionale e il fantastico si fondono nel sogno.
«Mi ha sempre colpito come, al di là delle sue competenze scientifiche, Gessner nutrisse un mondo immaginifico popolato di bestie mitiche», spiega Flavio Stroppini. «È da lì che nasce l’idea di un Ulisse che continua a viaggiare anche dopo la fine del poema, attraversando terre ignote e incontrando nuovi mostri, che oggi chiamiamo paure o desideri».
Nel radiodramma, il sogno diventa il nuovo mare di Ulisse, uno spazio sospeso dove i suoni e le voci si intrecciano, e dove il tempo si annulla. Le montagne svizzere si trasformano così in un luogo dell’anima, un altrove in cui l’eroe omerico e lo scienziato del Rinascimento dialogano tra eco di ricordi, visioni e speranze.
Il risultato è una riflessione sulla contemporaneità, sulle nostre rotte interiori e sui confini — geografici e spirituali — che ogni viaggiatore è chiamato ad attraversare. Come nell’“Odissea”, anche qui i sogni non sono semplici fantasie, ma messaggeri di verità e inganno, strumenti per interrogare il presente attraverso la lente del mito.
Un’esperienza immersiva, dove parole e musica costruiscono un paesaggio sonoro che accompagna lo spettatore in un viaggio dentro se stesso.
Il botteghino sarà aperto mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

