Da sabato 29 novembre, il Teatro Tommaso Traetta di Bitonto apre le sue porte alla Rassegna per il Welfare Culturale 2025/26, promossa dal Comune di Bitonto in collaborazione con Puglia Culture. Quattro appuntamenti che mettono in dialogo arte, inclusione e benessere sociale, trasformando il teatro in un luogo di incontro, cura e cittadinanza attiva.
La rassegna nasce con l’obiettivo di consolidare un’idea di cultura come infrastruttura di welfare, capace di generare relazioni, attenuare le solitudini e aprire spazi di ascolto e partecipazione per pubblici differenti. Quattro spettacoli offriranno quattro sguardi diversi sulle fragilità e le contraddizioni del presente, affrontando temi come identità, fine vita, adolescenza, violenza giovanile, cecità e ipovisione.
Il calendario della rassegna prevede:
- 29 novembre – Amleto take away della Compagnia Berardi Casolari, un affresco tragicomico che intreccia Amleto e la crisi di un attore contemporaneo, premiato con l’Ubu 2018 per Gianfranco Berardi.
- 23 gennaio – Accabadora di Savà Produzioni Creative con Emilia Romagna Teatro, dal romanzo di Michela Murgia, che riflette sul fine vita e sulla responsabilità comunitaria.
- 9 e 10 aprile – Molly di Girolamo Lucania, uno spettacolo che affronta adolescenza, social network e salute mentale.
- 22 aprile – L’arrago. Storia di una baby gang dei Teatri di Bari, tra rabbia giovanile, solitudine e mancate occasioni di ascolto.
Parallelamente, nasce il progetto “Portami con te!”, un laboratorio pedagogico per bambini pensato per permettere alle famiglie di partecipare agli spettacoli senza limitazioni. I più piccoli, negli spazi del foyer del teatro, potranno prendere parte a percorsi ludico-espressivi ispirati ai temi degli spettacoli, sviluppando creatività, gioco e collaborazione.
Il primo laboratorio si terrà il 29 novembre alle 19.30, in concomitanza con Amleto take away, con il percorso “E tu, chi sei?”, pensato per accompagnare i bambini nell’esplorazione di parole, identità e sensazioni attraverso il gioco e l’immaginazione. La partecipazione è gratuita, previa prenotazione, per i minori accompagnati da adulti in possesso del biglietto dello spettacolo.
Un’iniziativa che conferma il teatro come spazio di cultura, inclusione e welfare, capace di generare comunità e prendersi cura delle persone attraverso l’arte.

