Il cuore antico di Bari si trasforma in un palcoscenico di eccellenza artistica e profonda riflessione spirituale. Mercoledì 8 aprile 2026, alle ore 20:00, la suggestiva Chiesa di Maria Santissima del Carmine ospiterà il debutto della prima edizione del Festival Internazionale di Musica “Nikolaos”.
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la Fondazione Nikolaos e l’Opera Pia Maria SS. del Carmine, punta a celebrare l’identità di Bari come città del dialogo tra i popoli attraverso il linguaggio universale delle note.
Sotto la direzione artistica del celebre fisarmonicista Oleg Vereshchagin, il festival propone un percorso raffinato che si articolerà in tre appuntamenti imperdibili, pensati per offrire un coinvolgimento emotivo totale in una cornice architettonica unica:
Il Programma del Festival
- Mercoledì 8 Aprile, ore 20.00: Concerto inaugurale di musica sacra per Fisarmonica-Bayan. Il Maestro Oleg Vereshchagin eseguirà “Le Sette parole del nostro Redentore sulla croce” di F.J. Haydn.
- Venerdì 15 Maggio, ore 20.00: “Viola Virtuosa”. Il solista Marco Misciagna proporrà un viaggio sonoro da Biber e Albeniz fino alle indimenticabili melodie di Ennio Morricone.
- Venerdì 12 Giugno, ore 20.00: “Viaggio tra Classicismo Viennese e Romanticismo”. Un duo d’eccezione formato da Pierluigi Camicia (pianoforte) e Alessandro Perpich (violino) su musiche di Mozart, Brahms e Grieg.
Il Festival gode di patrocini istituzionali di altissimo livello, dalla Regione Puglia al Comune di Bari, coinvolgendo anche i principali enti economici e infrastrutturali del territorio, come la Camera di Commercio e Aeroporti di Puglia. Come sottolineato dal Presidente della Fondazione Nikolaos, Vito Giordano Cardone, l’evento non è solo un cartellone di concerti, ma un omaggio alla vocazione millenaria della città legata al culto di San Nicola e alla sua capacità di unire mondi diversi.
L’appuntamento dell’8 aprile, dedicato alla Passione di Cristo attraverso la trascrizione per bayan di Haydn, promette di essere un momento di rara intensità, capace di far vibrare le pietre secolari di Bari Vecchia in un perfetto equilibrio tra arte e devozione.

