Un gesto concreto per portare un momento di serenità tra le corsie d’ospedale. Sono state consegnate questa mattina 60 uova di Pasqua ai piccoli pazienti del reparto di pediatria dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari. L’iniziativa è stata promossa da Stelle Rare APS, associazione con sede a Modugno attiva su tutto il territorio pugliese, grazie al contributo fondamentale di ANCE Giovani Bari e BAT.

La donazione non si limita all’aspetto simbolico della festività, ma rientra in un più ampio progetto di sostegno che l’associazione garantisce alle famiglie dei bambini affetti da malattie rare e condizioni mediche complesse, facilitando il loro difficile percorso di accesso alle cure.

La collaborazione tra Stelle Rare APS e il polo pediatrico barese punta a restituire sollievo ai pazienti e ai loro nuclei familiari, spesso costretti a gestire fragilità cliniche estreme.

L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: regalare un sorriso ai degenti e accendere i riflettori sulle necessità specifiche di chi convive con patologie rare, garantendo che tali necessità non passino inosservate alle istituzioni e alla società civile.

  • Mariana Bianco, presidente di Stelle Rare APS, ha sottolineato l’importanza del messaggio sociale:

“Questi bambini non possono restare invisibili. Ogni giorno affrontano percorsi complessi che richiedono la responsabilità di tutti. Anche un uovo di Pasqua diventa un segnale di presenza: la qualità della vita non è un dettaglio, ma parte integrante della cura”.

  • Raffaele Sanguedolce, consigliere di ANCE Giovani Bari e BAT, ha ribadito l’impegno della realtà imprenditoriale nel sociale:

“Crediamo nel valore della solidarietà e nel ruolo che la nostra associazione può avere nel generare un impatto positivo. Il nostro è un segnale di vicinanza verso chi affronta sfide quotidiane così dure”.

L’evento di oggi conferma l’importanza della sinergia tra associazionismo e settore privato nel supportare le eccellenze sanitarie del territorio, mettendo al centro la dignità e il benessere dei pazienti più piccoli anche nei momenti di maggiore difficoltà clinica.

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By Redazione Salute e Sanità

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ViviBari
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