Il Bari continua a non uscire dal tunnel. Allo stadio San Nicola, davanti a una cornice sempre più vuota e disillusa, i biancorossi non vanno oltre l’1-1 contro il Pescara, ultimo in classifica.
Un risultato che fotografa perfettamente il momento della squadra: fragile, imprecisa, incapace di dare continuità e di sfruttare le occasioni.
Le più clamorose arrivano dal dischetto: Moncini sbaglia due volte lo stesso rigore, mandando in fumo l’opportunità di pareggiare una partita che il Bari non è mai riuscito a comandare.
La partita: dopo l’errore dal dischetto e un gol che arriva solo all’82’
La gara resta inchiodata sullo 0-1 fino all’82’, quando Maggiore trova il pareggio con un colpo di testa. Un lampo isolato in una partita confusa, sofferta, spesso giocata con poca qualità e troppa tensione.
Il Bari si è aggrappato alle palle inattive e ai singoli episodi ma il gioco resta stentato e prevedibile.
Finale rovente: espulsi Meroni e l’allenatore Vivarini
Dopo il fischio finale succede di tutto: Meroni viene espulso per proteste e, poco dopo, anche Vincenzo Vivarini riceve il rosso diretto per le sue rimostranze all’arbitro.
Un epilogo che restituisce l’immagine di una squadra nervosa, sotto pressione, in difficoltà mentale prima ancora che tecnica.
San Nicola quasi deserto: il segnale di una città stanca
La fotografia più amara arriva dalle tribune: il San Nicola è sempre più vuoto.
Il pubblico, storicamente tra i più calorosi della categoria, si è progressivamente allontanato, deluso da una stagione che non decolla e da una situazione societaria che resta incerta.
Il clima è pesante, la fiducia ormai ai minimi e l’entusiasmo lontanissimo da quello visto solo un anno e mezzo fa nella cavalcata playoff.
Classifica difficile, futuro immediato ancora più complicato
Questo pareggio, che avrebbe dovuto essere l’occasione per rilanciarsi contro l’ultima in classifica, diventa invece un campanello d’allarme ulteriore.
Il Bari resta invischiato nella parte bassa della classifica, con un trend che preoccupa e una squadra che fatica a trovare identità, solidità e soluzioni offensive.
Vivarini lo sa, e la sua espulsione finale sembra quasi il simbolo di una tensione che rischia di esplodere.
Le prossime partite diranno se questa squadra ha ancora la forza di reagire o se serviranno decisioni drastiche.
Un punto che fa male
L’1-1 con il Pescara è un risultato che conta poco in una classifica che si complica e in un ambiente che chiede risposte urgenti.
Il Bari dovrà ritrovarsi in fretta, dentro e fuori dal campo, se vuole evitare un finale di stagione ancora più sofferto.

