Il Comitato Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra di Bari promuove un nuovo appuntamento del ciclo di incontri dedicato alla riflessione sulla cosiddetta “guerra mondiale a pezzi”, con un focus su uno dei temi più delicati e attuali degli equilibri internazionali: la proliferazione nucleare.
L’incontro pubblico dal titolo “Proliferazione nucleare dal dopoguerra a oggi” si terrà lunedì 2 marzo 2026 alle ore 18.00, presso la sede di Marx XXI, in II Strada Privata Borrelli n. 32 (citofono 51), a Bari.
L’iniziativa si propone di ripercorrere le tappe fondamentali della corsa agli armamenti nucleari a partire dal secondo dopoguerra, analizzando la nascita del deterrente atomico, l’equilibrio del terrore durante la Guerra Fredda, i trattati di non proliferazione e le nuove tensioni geopolitiche che oggi riportano al centro del dibattito il rischio nucleare.
A intervenire saranno studiosi ed esperti di discipline scientifiche e umanistiche, con l’obiettivo di offrire una lettura multidisciplinare del fenomeno.
Tra i relatori Alessandro Mirizzi, componente dell’USPID e professore di Fisica all’Università di Bari, che approfondirà gli aspetti scientifici e tecnologici legati agli armamenti nucleari. Interverrà anche Franco Buccella, già professore di Fisica teorica all’Università di Napoli, con un contributo sulle implicazioni strategiche e sugli sviluppi della ricerca nel settore. Completa il panel Consiglia Scaramuzzi, già docente di Storia e Filosofia nei licei, che offrirà una riflessione sul contesto storico e politico che ha accompagnato l’evoluzione della minaccia atomica.
L’appuntamento rientra nell’attività del Comitato Articolo 11 di Bari, che richiama esplicitamente il principio costituzionale secondo cui l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Attraverso momenti di approfondimento e confronto pubblico, il Comitato intende promuovere consapevolezza critica sui conflitti contemporanei e sulle dinamiche globali che li alimentano.
L’incontro è aperto alla cittadinanza e rappresenta un’occasione di dialogo e riflessione su un tema che continua a interrogare la comunità internazionale, tra vecchie logiche di deterrenza e nuove sfide alla sicurezza globale.

