Costruita nel 1956 ed andata in disuso nel 2013, la centrale Enel alla Stanic di Bari cambierà forma e destinazione dopo il contratto preliminare di vendita alla Cobar di Altamura, azienda specializzata in progettazione e realizzazione di opere edili, restauro, manutenzione e risanamento conservativo.

E’ il risultato di una procedura di concorso avviata da Enel nel 2017 nell’ambito di un programma di riconversione di siti di ex centrali termoelettriche non più utilizzabili per fini energetici. L’iniziativa, precisa Enel, è stata portata avanti in stretta collaborazione con le amministrazioni locali.

L’obiettivo a Bari è di riqualificare un’area divenuta oramai strategica nel rapporto tra centro e periferia. La zona è all’entrata del capoluogo, quartiere Stanic. Le demolizioni cominceranno entro pochi giorni. Alcune delle strutture presenti verranno mantenute e riconvertite. L’idea è di dar vita a un progetto modulare che possa integrare parco urbano, spazi comuni, aree espositive, ricreative, sportive e residenziali e interventi per la viabilità. La centrale di Bari fu costruita tra il 1956 e il 1958 ad opera della Società Generale Pugliese di Elettricità alla quale nel 1962 subentrò Enel a seguito della nazionalizzazione. All’origine era una centrale a olio combustibile, che nel 2008 venne convertita a metano per meglio integrarsi all’interno di un quartiere che nel frattempo aveva visto sorgere attorno allo stabilimento produttivo diverse unità residenziali. Ad agosto 2013 è cominciata la dismissione del sito.

La prospettiva, dunque, con l’intervento della Cobar di Altamura, è di costruire un nuovo spazio fatto di ambiti residenziali ma anche di aree verdi e siti dedicati al coworking. Il tutto definito anche con un nuovo impatto sulla viabilità, grazie ad interventi mirati sulle strade. Non resta che attendere qualche anno.

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