In un momento storico in cui il Mediterraneo torna a essere teatro di ferite profonde, Bari risponde con la forza della bellezza e del dialogo. Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 20:00, il Teatro Comunale “Niccolò Piccinni” ospiterà “Shalom Pax Salam”, una potente “Cantata di pace” che mette in dialogo le tre grandi religioni monoteiste attraverso la musica e la parola.
L’evento, presentato oggi a Palazzo di Città, è organizzato dall’associazione FOS in collaborazione con Secop Edizioni e l’Orchestra Filarmonica Pugliese.
Dalla carta al palco: un’opera multilingue
Il progetto affonda le radici nell’omonimo libro di Enzo Quarto, un’opera pubblicata in quattro lingue (italiano, inglese, arabo ed ebraico) che oggi si fa spartito grazie alle musiche di Giovanni Tamborrino. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un percorso di formazione — inserito nell’iniziativa I read to be read — che utilizza l’arte per “rieducare” alla pace.
“La guerra c’è sempre stata fuori dai confini europei. Oggi dobbiamo educarci al dialogo, che non significa solo tolleranza, ma ascolto reciproco per trovare punti di incontro reali.” — Enzo Quarto, autore e anima del progetto.
L’identità di Bari: “Operatrice di pace”
Il sindaco Vito Leccese ha ricordato come Bari, per statuto sin dal 1987, sia ufficialmente “città della pace e dell’accoglienza”. Grazie alla presenza delle reliquie di San Nicola, simbolo ecumenico per eccellenza, la città si pone come il palcoscenico naturale per questo “canto universale” dedicato a tutta l’umanità martoriata dalle guerre.
Il cast e la partitura
L’esecuzione vedrà protagonista l’Orchestra Filarmonica Pugliese, diretta dal M° Vincenzo Perrone. Le quattro voci soliste incaricate di far vibrare il messaggio di fratellanza sono:
Badrya Razem
Leonardo Gramegna
Silvia Perrone
Giuseppe Ranoia

