Un altro pareggio amaro, un’altra occasione sprecata e la sensazione sempre più forte che la stagione del Bari stia già prendendo una piega inattesa e pericolosa. Al “Comunale” di Chiavari, contro la Virtus Entella, i biancorossi non vanno oltre il 2-2: un punto che non smuove la classifica e lascia la squadra di Caserta nei bassifondi della Serie B, senza ancora una vittoria dopo sei giornate.

La cronaca

Clicca qui per la tua comunicazione

Il Bari era riuscito a sbloccare la gara al 35’ del primo tempo con Verreth, bravo a sfruttare un’azione ben costruita e finalizzata con freddezza. Ma la ripresa è stata subito in salita: al 3’ st Fumagalli ha trovato il pari per i padroni di casa, approfittando di una disattenzione difensiva. Pochi minuti dopo, al 10’ st Tiritiello, ancora sugli sviluppi di un errore in copertura, ha firmato il 2-1 per l’Entella.

Il Bari, sotto shock, ha rischiato più volte di crollare definitivamente. Solo nel finale, al 43’ st, l’ingresso di Gytkjaer ha dato respiro e regalato il gol del 2-2 con una zampata da centravanti puro. Troppo poco, però, per cancellare l’ennesima prova di fragilità.

Caserta: “Il nostro problema siamo noi”

A fine gara il tecnico Fabio Caserta non ha nascosto la delusione:
“Concediamo troppo agli avversari. Dopo aver chiuso meritatamente il primo tempo in vantaggio, aver regalato subito il secondo gol ha reso tutto più complicato. Di oggi mi fa innervosire proprio questo: subire gol immediatamente dopo il nostro errore. Bari non è una piazza come le altre, bisogna sempre stare sul pezzo. La condizione fisica c’è, ma serve più personalità. Ora ci aspetta un’altra partita difficile, ma dobbiamo lavorare su noi stessi, perché il nostro problema siamo noi”.

La classifica e il futuro

Con sei partite senza vittorie, il Bari resta in fondo alla classifica, al pari delle formazioni in zona retrocessione. L’obiettivo playoff appare già lontano e, più che sognare, i tifosi temono un campionato di sofferenza.

Sabato al San Nicola arriverà la neo promossa Padova, e per Caserta potrebbe essere davvero l’ultima spiaggia. La tifoseria rumoreggia, la pazienza è ai minimi e il rischio di un cambio in panchina diventa sempre più concreto.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.