La compagnia teatrale Licia Lanera in collaborazione con il Comune di Bari e Puglia Culture, nell’ambito del progetto Pagine Parlanti, presenta due date in occasione della chiusura della stagione comunale al Teatro Piccinni:
· Il 12 maggio, alle ore 21, l’attrice e regista Caterina Guzzanti leggerà degli estratti dal libro “Cose che non si raccontano” di Antonella Lattanzi, scrittrice barese ormai affermata nel panorama letterario italiano. A seguire sul palco l’attrice e l’autrice del libro si confronteranno e incontreranno il pubblico.
· Il 1 giugno, alle ore 21, l’attore e regista Lino Musella leggerà da “Stato d’assedio” del poeta palestinese Mahmud Darwish. A seguire sul palco ci sarà un incontro con la traduttrice di Darwish e arabista dell’Università di Bari, Silvia Moresi. Il cachet di Lino Musella, per volere dell’attore stesso e in accordo con la compagnia, sarà devoluto a MSF Medici senza Frontiere, attiva sul territorio palestinese in guerra.
I due eventi rientrano nel più ampio progetto Pagine Parlanti per la promozione e la diffusione della lettura Ad Alta Voce, dal nome del bando finanziato dal Cepell – Centro per il Libro e per la Lettura che coinvolge luoghi e realtà culturali della città, istituzionali e non: librerie e associazioni come La Feltrinelli, Spazio13, Millelibri, Prinz Zaum, Ateneo degli Studi di Bari, oltre al Teatro Piccinni. La volontà è quella di attraversare la città con la cultura della lettura, attraverso temi e perimetri artistici diversi, pubblici diversi con età e idee diverse. I libri sono gli strumenti e la voce alta il modo per farlo, per aggregare e condividere, confrontarsi e crescere.
“Chiudiamo la stagione del Teatro Piccinni con due appuntamenti sui temi più importanti del tempo che viviamo: il corpo delle donne, il diritto all’aborto e la guerra – commenta l’assessora comunale alle Culture -. Entrambi gli spettacoli fanno parte di un programma più ampio che abbraccerà diversi luoghi della città grazie al lavoro svolto dalla compagnia Licia Lanera che con orgoglio ha vinto un bando nazionale del Cepell mettendo insieme le arti e i luoghi sotto l’egida delle storie, per ritrovarci come comunità. Un particolare ringraziamento a Lino Musella che ha scelto di devolvere il suo compenso ai Medici Senza Frontiere impegnati in Palestina”.
