Puglia Popolare di Massimo Cassano prende forma al Comune di Bari, costituito ufficialmente il gruppo con Giuseppe Di Giorgio, Giuseppe Neviera e Francesca Ferri, eletta capogruppo. La nomina è stata decisa di concerto anche con i 5 consiglieri municipali, proprio per favorire l’avvio di un’azione amministrativa efficace e condivisa.

Un nuovo gruppo consiliare al Comune di Bari, è quello di “Puglia Popolare”, formazione di estrazione centrista e guidata da Massimo Cassano, direttore Arpal e già sottosegretario al Lavoro nel governo Renzi.

Non è una questione di quote rosa l’elezione a capogruppo di Francesca Ferri, come tiene a precisare: «Ringrazio i colleghi consiglieri e il senatore Cassano per la fiducia. Al nostro interno abbiamo sempre premiato l’impegno, la competenza e il merito al di là del genere. Anche la scelta di condividere la decisione con i consiglieri municipali non è casuale ma espressione della volontà politica di procedere uniti nell’attività amministrativa». Entrando nel vivo dei grandi temi della città, il primo atto della capogruppo è stato proprio un ordine del giorno sulla vertenza Bosch, con a rischio 700 posti di lavoro. «Ho chiesto formalmente l’impegno del Comune per dare il contributo alla sigla di un accordo quadro che cancelli gli esuberi dal piano industriale e sono soddisfatta che sia stato votato all’unanimità, anche dalle opposizioni». In vista degli ingenti investimenti del Pnrr, Francesca Ferri non ha dubbi: «Si usino anche per favorire quei processi di riconversione industriale che sono necessari oggi, in piena transizione digitale ed ecologica, ma a patto che i beneficiari salvaguardino l’occupazione».

Poi un passaggio sugli scenari politici, mentre prosegue l’organizzazione del partito: «Puntiamo ad andare oltre i confini regionali, a trasformarci presto in “Italia Popolare” con un progetto centrista e moderato, nel solco dell’azione amministrativa e politica con Antonio Decaro e Michele Emiliano». Quanto al peso politico in Consiglio comunale Ferri assicura che non ci saranno richieste al primo cittadino: «Vogliamo proseguire in piena armonia e per il bene comune quindi non abbiamo nulla da chiedere, non ci interessano nomine».

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