La Casa delle Culture di Bari si conferma cuore pulsante dell’integrazione cittadina. Il servizio dell’assessorato al Welfare, punto di riferimento per l’accoglienza e l’inclusione delle persone immigrate, ha ufficializzato il calendario di iniziative per il mese di aprile.

Gestita dalle cooperative Medtraining e San Giovanni di Dio, la struttura di via Barisano da Trani 15 non è solo un centro di accoglienza residenziale, ma un vero laboratorio di cittadinanza attiva dove migranti e baresi si incontrano per costruire ponti culturali.

Il programma del mese offre un mix di supporto pratico, momenti ludici e riflessione internazionale:

  • Sabato 11 aprile (ore 16:00 – 19:00): Pomeriggio dedicato all’animazione per bambini. L’evento è curato dallo Sportello Ucraini in collaborazione con l’associazione “Solidarietà per la pace”, un momento di leggerezza pensato per i più piccoli che vivono la realtà dell’esilio.
  • Mercoledì 22 aprile (ore 10:00 – 11:30): Incontro informativo con gli operatori del Servizio Stazione di Posta. Un appuntamento cruciale per l’orientamento ai servizi essenziali: verranno spiegate le procedure per il codice fiscale, l’iscrizione al servizio sanitario e il supporto alla compilazione della modulistica.
  • Giovedì 23 aprile (ore 10:00 – 12:00): Passeggiata a Bari Vecchia. Nell’ambito del corso di italiano, i beneficiari del centro esploreranno le stradine del borgo antico, scoprendone la storia e le tradizioni locali per favorire un legame profondo con la città ospitante.
  • Martedì 28 aprile (ore 10:00 – 12:00): Proiezione del cortometraggio “EveryDay in Gaza”. Realizzato da WeWorld Onlus, il video offre uno sguardo autentico sulla vita quotidiana nella Striscia, raccontando la resistenza dell’infanzia tra sogni e diritti negati.

La “Casa delle Culture” offre stabilmente accoglienza residenziale per 25 adulti, ma la sua missione va ben oltre l’ospitalità temporanea. Attraverso i suoi sportelli dedicati, fornisce:

  • Integrazione socio-culturale e sanitaria.
  • Orientamento al lavoro e supporto legale.
  • Sostegno psicologico.

La struttura si propone come un luogo di reciprocità, dove le storie di vita dei migranti diventano patrimonio comune della cittadinanza barese, educando al dialogo e alla solidarietà in un quartiere, il San Paolo, che diventa così avamposto di una società multiculturale e inclusiva.

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