La Camera Penale di Bari “Achille Lombardo Pijola” ha espresso preoccupazioni severe riguardo la condizione attuale delle carceri italiane, evidenziando la disumanità e l’inefficacia delle misure adottate dal Governo in risposta all’emergenza del sovraffollamento carcerario. Secondo la Camera, infatti, le misure introdotte con il decreto legge del 4 luglio 2024, n. 92, sono “palesemente insufficienti” e inadatte a gestire le problematiche derivanti da una politica carcerocentrica e securitaria.

Questa politica, basata su una presunta esigenza di sicurezza, fanno sapere i penalisti baresi in una nota, ha portato a un paradigma fallace: più misure alternative ridurrebbero il pericolo di recidiva, cosa che nella realtà si verifica effettivamente.

Ancora, la situazione attuale delle carceri è paragonabile a quella degli anni 2011/2012, che aveva spinto la Corte Europea dei Diritti Umani a sanzionare l’Italia con la sentenza Torreggiani nel gennaio 2013 per violazione dell’articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani.

La Camera critica anche l’incremento previsto di mille agenti di polizia penitenziaria, spiegando che sarà distribuito su un triennio e non avrà impatti immediati, soprattutto considerando i pensionamenti e l’aumento degli ingressi nelle carceri, inclusi i penitenziari minorili.

Inoltre, è stata sottolineata l‘indifferenza politica di fronte al dramma del sovraffollamento e ai tragici episodi di suicidi, sia tra i detenuti che tra gli agenti, che colpiscono individui sempre più giovani. La Camera Penale di Bari, quindi, insiste sulla necessità di rivedere completamente l’esecuzione penale, promuovere la cultura delle pene alternative e garantire il rispetto dei diritti fondamentali e della dignità umana delle persone detenute.

Infine, la Camera Penale di Bari “Achille Lombardo Pijola” richiede alla Magistratura di Sorveglianza di adottare misure che favoriscano una reale rieducazione dei detenuti e la sicurezza pubblica, applicando estensivamente le pene sostitutive e riconoscendo benefici penitenziari basati su criteri umanitari. L’avvocatura penale barese ha dichiarato di rimanere “vigile e pronta” a sostenere ogni iniziativa che tuteli la dignità dei detenuti.

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By Gennaro Del Core

Comunicatore e giornalista

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