Venerdì 21 gennaio al teatro Forma di Bari sarà proposto lo spettacolo teatrale “Filumena Marturano” uno dei classici più rappresentati di Eduardo De Filippo, nella versione della Compagnia “Instabile” Napolinscena diretta da Ascanio Cimmino.

Lo spettacolo si inserisce nellla rassegna di teatro, musica e cabaret “Sorrisi e canzoni” diretta artisticamente da Fabiano Marti e organizzata dall’associazione culturale Echo Events, diretta da Donato Sasso. Seguendo il testo scritto nel 1946 lo spettacolo di questo gruppo di attori rispetta l’opera originale, puntando su una dinamicità maggiore per via dei tempi moderni del teatro e sullo scontro tra le due forti personalità, quella di Filumena, interpretata da Bettina Calcagno, donna dalla napoletanità intensa e Domenico detto Mimì, rappresentato da Francesco D’Andria, un borghese aristocratico che pretendeva di disporre della vita di chiunque fosse al suo servizio.

Rispettare fedelmente l’opera di Eduardoha spiegato Ascanio Cimminoè una delle nostre cifre stilistiche che non mutano. Va preso così com’è, la sua è una scrittura universale che può essere riletta rivista, si possono accelerare i tempi perché quello di 50 anni fa era un teatro diverso, ma il testo non va modificato. Poi è chiaro, ci sono scelte registiche che cercano di dare qualche impulso in più. Il mio lavoro utilizza stratagemmi per incuriosire lo spettatore e impreziosire il nostro spettacolo. In scena ci sarà una grande intensità. Anche grazie alle musiche che ho scelto, farò subito comprendere allo spettatore che ci si accinge a rappresentare una sorta di ring, pronti per uno scontro. A partecipare allo scontro ci sarà un personaggio universale quale Filumena, che rappresenta la maternità, il concetto di famiglia e simboleggia la dura fatica che si fa per crescere dei figli. Ed è bello vedere quello che emergerà da questo confronto, un rapporto di amore e di rispetto, un legame intenso e molto intimo”.

Lo spettacolo, che avrà inizio alle 21.00, si divide in tre atti, con due pause molto ristrette necessarie per i cambi di abito che il testo impone. In circa un’ora e mezza sul palco si alterneranno una decina di attori che mettono in scena la trama arcinota di questo spettacolo, rappresentato in qualunque parte del mondo. Filumena è una ex prostituta che si finge agonizzante per costringere il suo convivente Domenico Soriano a sposarla, nonostante questi rivolga le proprie attenzioni a un’altra donna. Scoperto l’inganno, Mimì è risoluto ad annullare le nozze, finché Filumena gli rivela di essere madre di tre figli cresciuti di nascosto, di uno dei quali proprio Domenico è il padre. Alle sue ripetute richieste per sapere quale sia dei tre, Filumena, impassibile, resiste, sentenziando che “i figli sono figli, e sono tutti uguali”.

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