Bari si prepara a trasformare l’impegno verso la neurodiversità in un modello concreto di accoglienza. Il Consiglio comunale, lo scorso 26 marzo, ha approvato un ordine del giorno che impegna ufficialmente l’amministrazione a dichiarare il capoluogo pugliese “Città Amica dell’Autismo”.

Il progetto, nato su impulso del Garante regionale dei Diritti delle persone con disabilità e sviluppato dalla Commissione Pari opportunità, sarà formalizzato il prossimo 28 aprile con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Comune e la ASL Bari.

L’obiettivo non è solo erogare servizi, ma modificare il tessuto urbano e sociale per renderlo accessibile a chi convive con lo spettro autistico. Il protocollo prevede quattro pilastri operativi:

  • Formazione specifica: Percorsi dedicati a Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, personale sanitario, farmacisti, insegnanti, commercianti e operatori turistici per gestire correttamente l’accoglienza e le situazioni complesse.
  • Strumenti pratici: Creazione di un vademecum e di un “Kit Autism Friendly” standardizzato per tutte le realtà aderenti.
  • Riconoscibilità: Creazione di una rete di luoghi accessibili, identificabili tramite un adesivo con il logo ufficiale del progetto.
  • Innovazione digitale: Realizzazione di una mappa digitale dei servizi e dei luoghi “amici dell’autismo” presenti sul territorio cittadino.

Il percorso, seguito dal consigliere incaricato Vito Antonio Spadavecchia, vede la partecipazione attiva delle associazioni di categoria e intende coinvolgere l’intera cittadinanza. L’iniziativa si inserisce nel solco delle celebrazioni della Giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo, ribadendo la vicinanza delle istituzioni alle famiglie.

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ViviBari
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