Il mondo del calcio a Bari si trova ad affrontare una fase di tumulto e di passione, segnata da un dibattito acceso riguardante le decisioni dell’ex sindaco Antonio Decaro. In risposta alle crescenti proteste dei tifosi, l’europarlamentare Decaro ha deciso di organizzare un incontro pubblico il 6 marzo 2025, alle 18.30 nell’Anche Cinema, per affrontare direttamente le questioni sollevate dalla comunità sportiva e dai cittadini. L’evento, intitolato “Bari Calcio: Facciamo Chiarezza”, mira a spiegare le ragioni dietro la scelta di affidare il titolo sportivo della squadra alla famiglia De Laurentiis, una decisione che oggi genera il malcontento generale.
Decaro, durante i suoi mandati come sindaco di Bari, ha sempre mostrato un interesse attivo verso la squadra della città. Da primo cittadino si trovò a gestire una delle pagine più nere della squadra, con il fallimento e la ripartenza dalla serie D. Tuttavia, la sua decisione di assegnare il titolo sportivo del Bari Calcio ai De Laurentiis è vista da molti oggi come un passo controverso. La società non sembra voler puntare alla promozione in Serie A, aspirazione profonda dei sostenitori del club.
Durante l’incontro, Antonio Decaro intende rispondere personalmente alle domande e alle preoccupazioni dei tifosi, assicurando trasparenza e fornendo dettagli che possano chiarire il contesto e gli obiettivi di tale scelta gestionale.
Decaro ha sottolineato che l’incontro è aperto a tutti, con ingresso libero fino a esaurimento posti, e che sarà data la possibilità ai tifosi di formulare domande, dopo la registrazione all’ingresso.
Spiega Decaro: “Da qualche tempo, sotto ogni post che scrivo, qualunque sia l’argomento che scelgo di affrontare, c’è sempre qualcuno che mi attacca per la scelta di aver assegnato, nel 2018, il titolo sportivo del Bari Calcio alla famiglia De Laurentiis. Ebbene, visto che non riesco a rispondere a tutti (né sarebbe corretto farlo sotto post che affrontano temi che nulla hanno a che vedere con il calcio), come avevo preannunciato, ho pensato di darvi appuntamento in un incontro pubblico, una sorta di faccia a faccia. Guardandomi negli occhi, sarete liberi di dire quello che pensate, di farmi una domanda, di mettermi in difficoltà, di soddisfare tutte le curiosità legate alle scelte mie e della commissione e anche al mio ruolo in quel momento storico del calcio barese”.
