Bari. Si apre domani, giovedì 24 ottobre, la settima edizione del Bari Brasil Film Fest, rassegna dedicata al cinema brasiliano contemporaneo diretta da Vanessa Mastrocessario Silva. Ad inaugurare il festival sarà una serata densa di emozione e memoria, con l’ospite d’onore Marcelo Rubens Paiva, autore del libro Sono ancora qui, da cui è tratto il film vincitore dell’Oscar 2025 come Miglior Film Internazionale, Io sono ancora qui (Ainda estou aqui) di Walter Salles.
«Quando ho letto per la prima volta Sono ancora qui di Marcelo Rubens Paiva mi sono commosso profondamente — ha dichiarato il regista Walter Salles —. La storia dei desaparecidos, raccontata dal punto di vista di chi è rimasto, restituisce il dolore ma anche la resilienza di un intero Paese ferito».
Il film, interpretato da Fernanda Torres e Fernanda Montenegro, ripercorre la storia di Eunice Paiva, madre di cinque figli che, durante la dittatura brasiliana, affronta la scomparsa del marito Rubens, sequestrato dai militari nel 1971. Una tragedia personale che diventa specchio di un lutto collettivo. La Torres, per la sua interpretazione intensa e misurata, ha ricevuto una nomination all’Oscar e il Golden Globe come Miglior Attrice Protagonista.
L’inaugurazione si terrà venerdì 24 ottobre alle 20.30 al Multicinema Galleria di Bari, con la partecipazione di Marcelo Rubens Paiva e delle sorelle Vera Silvia, Ana Lucia e Maria Beatriz Paiva. Nel corso della serata, la Città di Bari consegnerà un riconoscimento speciale allo scrittore e attivista.
Tra memoria e radici: l’omaggio a Eunice Paiva a Polignano
Il giorno successivo, sabato 25 ottobre alle 18.30, Paiva sarà a Polignano a Mare, città d’origine della madre Eunice Facciolla Paiva, per un evento organizzato in collaborazione con il Festival Il libro possibile. Presso il Museo Pino Pascali, alla presenza del sindaco Vito Carrieri, verrà intitolata una strada a Eunice Paiva. Durante la cerimonia, l’autore presenterà il suo libro e dialogherà con la direttrice del festival Rosella Santoro.
Cinema, musica e identità: il programma del festival
La musica come forma di identità e resistenza sarà protagonista della seconda giornata del festival (sabato 25 ottobre, ore 10.30) con il documentario “Razões Africanas” (2024) di Jefferson Mello. Alla presenza del regista e del giornalista Livio Costarella, la proiezione sarà seguita da un aperitivo brasiliano curato dall’associazione Origens di Ana Estrela, accompagnato dalle note dal vivo del musicista Edinho.
Il film di Mello attraversa sei paesi — Brasile, Cuba, Stati Uniti, Angola, Mali e Repubblica Democratica del Congo — per ricostruire le radici africane di tre generi musicali fondamentali: blues, rumba e jongo. Un viaggio nella memoria collettiva della diaspora africana, attraverso le storie di uomini e donne che hanno trasformato il dolore in cultura e libertà.
Donne, futuro e libertà: Il sentiero azzurro
Domenica 26 ottobre alle 10.30, spazio a Il sentiero azzurro di Gabriel Mascaro, vincitore dell’Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria e del Premio della Giuria Ecumenica al Festival di Berlino 2025. Presentato da Alina Lattarulo, il film racconta la fuga e la rinascita di Tereza, una donna di 77 anni che si ribella a un governo distopico che deporta gli anziani in colonie isolate. Un racconto poetico e visionario sulla libertà e la disobbedienza.
Nel pomeriggio, alle 17.00, la Casa delle Donne del Mediterraneo ospiterà la proiezione del film d’animazione “Rio 2”, pensata per i più piccoli e organizzata dall’associazione Brasil na Puglia.
In serata, al Duke Jazz Club (ore 19.30), la cantante Francesca Leone presenterà il suo nuovo disco Aquele Abraço, accompagnata da Guido Di Leone, Gianluca Fraccalvieri e Fabio Delle Foglie.
Chiusura nel segno del rock e della libertà
Il festival si concluderà lunedì 27 ottobre alle 20.30 al Multicinema Galleria con la proiezione di “Aumenta que é rock’n roll” (2024) di Thomás Portella, introdotto da Pierpaolo Martino, docente all’Università di Bari. Ambientato nel 1982, il film racconta la nascita di una radio libera e ribelle che, attraverso la musica rock, diventa simbolo di rinascita e cambiamento dopo vent’anni di dittatura militare. Vincitore dei premi Giuria Popolare e Giuria Giovane al Festival du cinéma Brésilien de Paris 2025, è un inno alla libertà di espressione e al potere rivoluzionario della musica.
Incontri con le nuove generazioni
Nel corso del festival, Marcelo Rubens Paiva e Jefferson Mello incontreranno gli studenti dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari e dell’Accademia del Cinema Ragazzi del quartiere San Pio, in appuntamenti dedicati alla memoria, alla creatività e al dialogo tra le culture.
Bari Brasil Film Fest 2025 conferma così la sua vocazione di ponte culturale tra Puglia e Brasile, intrecciando cinema, letteratura e musica per raccontare storie di resistenza, identità e speranza — un viaggio tra passato e futuro in cui la memoria diventa strumento di libertà.

