Il Comune di Bari ha pubblicato un bando finalizzato alla ricezione di candidature per il ruolo di Tutore civico per la difesa dei diritti dell’infanzia. Scadenza prevista il 25 ottobre, il ruolo del Tutore sarà indipendente, di stimolo e di promozione e non si occuperà prioritariamente dei singoli casi ma del rispetto dei diritti di tutti i minori da parte dell’amministrazione comunale e di altri soggetti che operano nella comunità, come figura terza di garanzia.

Non un avvocato per ogni singolo caso, dunque, ma un Garante dei diritti dei più piccoli nell’azione amministrativa del Comune di Bari e di tutti gli enti ad esso collegati. Tale figura, prevista dall’art. 44 dello Statuto comunale, svolge la sua attività a tutela dei minori in piena libertà, a titolo gratuito e, per l’intera durata del mandato, non può ricoprire cariche in partiti politici, movimenti di ispirazione politica o organizzazioni. Il regolamento, approvato all’unanimità in Consiglio comunale, è frutto della sinergia tra l’assessorato al Welfare, le forze politiche di maggioranza e opposizione, come nel caso del Movimento 5 Stelle, la presidenza del Consiglio, le commissioni consiliari e municipali e alcuni consiglieri delle precedenti amministrazioni che per primi avevano portato in Consiglio il provvedimento.

La figura e le responsabilità del Tutore civico per la difesa dei diritti dell’infanzia.

Il Tutore, chiamato a vigilare a livello cittadino sull’applicazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 (ratificata con Legge n. 176 del 27 maggio 1991), dovrà agire secondo i “quattro principi generali” delineati dal Comitato ONU:

• non discriminazione (art. 2)

• migliore interesse del minore (art. 3)

• diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6): in tal senso il Tutore si adopererà con pareri non vincolanti affinché siano sempre tutelate e sostenute la maternità e la genitorialità, specie in presenza di condizioni di indigenza da parte del nucleo familiare

• partecipazione e rispetto per l’opinione del minore (art. 12).Dovrà, quindi, promuovere azioni volte ad incrementare la conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Comune di Bari, nonché la diffusione di una cultura basata sulla centralità di tali diritti in ogni ambito, favorendo al contempo la partecipazione di bambini e adolescenti in qualsiasi contesto vengano prese decisioni che li riguardino.

Tra le funzioni previste vi è anche la raccolta di segnalazioni e bisogni provenienti dai minori, dalle famiglie, da associazioni ed enti in relazione ad episodi di violazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Al Tutore spetta la segnalazione all’autorità competente di ogni forma di discriminazione tra le persone di minore età nei diversi contesti, attraverso la collaborazione con la rete dei servizi incaricati in materia di tutela dei diritti fondamentali dei minori. Allo stesso modo il Tutore è tenuto a segnalare  il rischio o il danno a minori derivante da situazioni ambientali carenti o inadeguate alle competenti amministrazioni pubbliche o all’autorità giudiziaria in caso dette situazioni richiedano interventi immediati di ordine assistenziale o giudiziario. È, inoltre, tenuto a proporre la Città di Bari quale parte civile in procedimenti penali aventi ad oggetto violazioni dei diritti dei minori, a presentare al sindaco l’impugnazione di atti lesivi di diritti di minori davanti alle magistrature di ogni ordine e grado, previo parere espresso dall’avvocatura comunale, e a presentare, con formale istanza, l’annullamento o il riesame di atti amministrativi ritenuti lesivi degli interessi delle persone di minore età, nell’ambito dei propri poteri di vigilanza, impulso e sollecitazione agli organi ed uffici.

Il Tutore dovrà condividere la propria attività con il Garante nazionale e il Garante regionale dei diritti del minore, nonché sollecitare l’adozione di provvedimenti normativi in favore e a tutela dei diritti dei minori presenti sul territorio cittadino, con particolare attenzione per le categorie di minori vulnerabili, quali i MSNA (minori stranieri non accompagnati), i minori con disabilità, i minori istituzionalizzati e quelli presenti negli istituti penali. Spetterà al Consiglio comunale eleggere il Tutore civico con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri: il nominativo sarà scelto tra una rosa di designazioni formulate dalle associazioni e dalle consulte comunali, oltre che dai singoli consiglieri e dai singoli cittadini.

Il Tutore, che potrà essere rieletto solo una seconda volta, durerà in carica quanto il Consiglio comunale che lo ha eletto, decadendo con la proclamazione dei nuovi consiglieri. L’incarico del Tutore è gratuito e non dà diritto ad alcun compenso, fatto salvo il rimborso per le spese sostenute e documentate per l’espletamento dell’incarico. L’Ufficio del Tutore, infine, si propone come luogo neutro di ascolto dei soggetti pubblici e privati, enti e singoli, con l’obiettivo di facilitare i rapporti tra i soggetti che a qualsiasi titolo si occupano di tematiche inerenti all’infanzia e adolescenza. Sarà luogo di elaborazione e produzione di progetti e di un pensiero condiviso tra diversi saperi, professionalità e poteri propri delle diverse istituzioni pubbliche, private e del privato sociale, attive in città sui temi dell’infanzia e adolescenza. 

Chiunque sia interessato a presentare la propria candidatura a Tutore civico per la difesa dei diritti dell’infanzia della Città di Bari dovrà inviare la propria istanza entro il prossimo 25 ottobre mediante:

1. Raccomandata A/R al seguente indirizzo: Comune di Bari – Ufficio Presidenza del Consiglio – via Benedetto Cairoli, n. 2 – 70122 – Bari;

2. PEC al seguente indirizzo: consigliocomunale.comunebari@pec.rupar.puglia.itSul retro della busta contenente la domanda, ovvero nell’oggetto della PEC, dovrà essere riportata la dicitura: “Avviso pubblico per l’elezione del Tutore civico per la tutela dei diritti dell’Infanzia”.

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