Un nuovo ambulatorio dedicato ai pazienti affetti da Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali è stato attivato all’Ospedale San Paolo di Bari, all’interno della UOS di Endoscopia Digestiva, afferente alla UOC di Gastroenterologia. Il servizio è rivolto in particolare alle persone con Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa, patologie croniche complesse che richiedono continuità assistenziale, competenze specialistiche integrate e percorsi di cura strutturati.
La nuova organizzazione dell’attività clinica è stata presentata questa mattina durante una visita del direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, che ha incontrato i professionisti coinvolti nel percorso assistenziale e la vicepresidente di Micro Italia Odv, Anna Valenzano.
L’ambulatorio è operativo al VII piano lato est del presidio ospedaliero e nasce con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico dei pazienti con MICI, offrendo accessi dedicati, agende riservate e una migliore integrazione tra attività ambulatoriale ed endoscopica. Secondo i dati epidemiologici nazionali, queste patologie interessano circa 350mila persone in Italia e circa 11mila in Puglia.
“L’attivazione di questo nuovo ambulatorio rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di percorsi assistenziali sempre più strutturati e vicini ai bisogni dei pazienti cronici”, ha dichiarato il direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio. “Le MICI richiedono continuità delle cure, integrazione tra competenze specialistiche e capacità di accompagnare la persona lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico. Il lavoro svolto al San Paolo rafforza una rete aziendale che punta a offrire ai cittadini cure di qualità sempre più accessibili sul territorio e a ridurre la necessità di spostarsi fuori regione per ricevere assistenza specialistica”.
Il nuovo modello organizzativo ha previsto una rimodulazione dell’offerta sanitaria, con nuovi spazi assistenziali e percorsi dedicati ai pazienti affetti da Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. Da settembre ad oggi, la struttura dell’Ospedale San Paolo ha già effettuato circa 300 visite gastroenterologiche, 200 Day Service e oltre 6mila prestazioni endoscopiche.
Il servizio garantisce inoltre posti riservati in Endoscopia Digestiva, la possibilità di eseguire esami complessi in anestesia e una nuova organizzazione delle infusioni di farmaci biologici. Un assetto che si fonda sul lavoro integrato di medici, infermieri e operatori socio-sanitari della UOS di Endoscopia Digestiva.
“Spesso ci troviamo a prenderci cura di pazienti che, oltre alla complessità clinica della patologia, vivono anche condizioni di fragilità sociale”, ha spiegato il dottor Francesco Gatti, responsabile della UOS di Endoscopia Digestiva. “La collocazione dell’Ospedale San Paolo in un’area metropolitana particolarmente popolosa determina infatti un’elevata richiesta assistenziale. Per questo, con i colleghi dell’Endoscopia Digestiva, la dottoressa Antonella De Michina, il dottor Fulvio D’Abramo e la dottoressa Maria Ludovica Martino, abbiamo rimodulato completamente l’offerta sanitaria, creando percorsi dedicati e nuovi spazi che consentono di svolgere parallelamente attività ambulatoriale ed endoscopica”.
Il nuovo ambulatorio consentirà dunque di seguire i pazienti in modo più continuativo, migliorando appropriatezza, accessibilità e gestione dei casi complessi. Fondamentale, in questo senso, è anche la possibilità di ricovero presso la UOC di Gastroenterologia, diretta dal dottor Antonio Grandolfo, direttore anche del Dipartimento di Area Medica Specialistica, oltre al supporto multidisciplinare garantito dalla rete MICI aziendale.
Con l’attivazione del nuovo servizio, l’Ospedale San Paolo rafforza il proprio ruolo nella cura delle patologie gastroenterologiche croniche, offrendo ai pazienti un riferimento specialistico strutturato e più vicino ai bisogni del territorio.

