Sarà presentata venerdì 20 febbraio 2026 alle ore 15.00, nell’Aula Magna “Aldo Cossu” del Palazzo Ateneo di Bari, la quinta edizione del Corso per le Competenze Trasversali, promosso dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, APS Giraffa e Regione Puglia. Un appuntamento ormai consolidato, che dal 20 febbraio al 1° aprile 2026 coinvolgerà centinaia di professioniste e professionisti in un percorso formativo dedicato al contrasto della violenza maschile e alla promozione di una cultura del rispetto.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Praticare il rispetto: strumenti per interrogare e contrastare la violenza maschile”, un programma che si articola in dieci incontri tematici e cinque presentazioni di libri, con un parterre di relatrici e relatori di rilievo nazionale.
Un percorso formativo multidisciplinare
Diretto dalla professoressa Francesca R. Recchia Luciani e coordinato dall’avvocata Maria Pia Vigilante, il Corso è organizzato dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Ateneo barese insieme ad APS Giraffa, sostenuto dalla Regione Puglia e realizzato in collaborazione con AQP e Libreria Laterza Ubik. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Centro Interdipartimentale di Studi sulle Culture di Genere, del Festival delle donne e dei saperi di genere e del Dottorato in Gender Studies, nell’ambito del progetto “Second Life” con il sostegno di Fondazione con il Sud.
Il calendario affronterà temi cruciali: mafie e violenza di genere, patriarcato e femminicidi, discriminazioni, traumi infantili, educazione alle differenze, intelligenza artificiale e sistemi algoritmici per il contrasto alla violenza, la nuova fattispecie di reato di femminicidio, la resistenza femminista in Iran e il legame tra violenza contro le donne e crimini di guerra.
Le presentazioni dei libri: numeri, mafie, Iran e Gaza
Cinque appuntamenti saranno dedicati al dialogo con autrici e protagoniste del dibattito pubblico:
- Linda Laura Sabbadini, pioniera degli studi di genere ed ex direttrice centrale dell’Istat, presenterà Il paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia (Marsilio);
- Celeste Costantino, vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, con Predatori. Sesso e violenza nelle mafie (Fandango);
- Paola Rivetti, docente alla Dublin City University, con Storia dell’Iran. Rivoluzione, guerra e resistenza 1979-2025 (Laterza);
- Giulia Minoli, con Senza legge. Perché l’educazione sessuo-affettiva è una questione politica (TLON);
- Paola Caridi, con Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli).
La giornata inaugurale vedrà gli interventi istituzionali del Rettore Roberto Bellotti, del presidente della Regione Antonio Decaro, del prefetto di Bari Francesco Russo, insieme a rappresentanti della magistratura, delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali. Interverranno inoltre Linda Laura Sabbadini e la giornalista Donata Columbro, autrice di Perché contare i femminicidi è un atto politico.
Alle 18.30, alla Libreria Laterza Ubik di via Dante, Francesca R. Recchia Luciani e Maria Pia Vigilante dialogheranno con Sabbadini sul volume Il Paese che conta.
Formazione gratuita e crediti universitari
Il Corso è aperto a tutte e tutti e si rivolge a studenti universitari, dottorandi, docenti, educatori, assistenti sociali, psicologi, personale sanitario, giornalisti, forze dell’ordine, avvocati e magistrati.
È gratuito per gli studenti e le studentesse dell’Università di Bari, per i quali la frequenza comporta l’acquisizione di 6 CFU. Sono inoltre riservati 100 posti gratuiti per operatrici e operatori dei centri antiviolenza autorizzati dalla Regione Puglia e per i soggetti della rete territoriale antiviolenza.
Un’iniziativa che si conferma laboratorio di competenze, confronto e responsabilità civile, con l’obiettivo di trasformare la formazione in strumento concreto di cambiamento culturale e sociale.

