Alla Festa dell’Unità di Bisceglie è arrivata l’ufficialità che molti attendevano da settimane: Antonio Decaro sarà il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia. Sul palco, accanto alla segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein, l’europarlamentare (ancora per poco) ha messo fine a una lunga fase di incertezze, tensioni e schermaglie interne che hanno visto protagonisti anche Michele Emiliano e Nichi Vendola.
“Scusate – ha detto Decaro rivolgendosi direttamente ai cittadini pugliesi –. Scusate perché quello che è accaduto nelle ultime settimane non ve lo meritate. Non vi meritate i retroscena, i pettegolezzi, i tira e molla a mezzo stampa. Non se lo merita la Puglia. Chiedo scusa. Lo faccio io per tutti. Perché è giusto così”.
Con queste parole, cariche di autocritica, Decaro ha cercato di voltare pagina rispetto a un mese segnato da frizioni pubbliche e divisioni nella coalizione.
L’abbraccio delle piazze e la promessa a Donato Metallo
Il discorso del candidato presidente è stato scandito da momenti di forte intensità emotiva. “Quest’estate – ha ricordato – ho girato le piazze della Puglia, toccando con mano l’affetto di tantissime persone. Un abbraccio che anche questa volta ha fatto la differenza. Un abbraccio a cui non potevo voltare le spalle. Perché non ho mai voltato le spalle alla mia terra e alla mia gente”.
E poi un passaggio personale, che ha strappato un applauso lungo e commosso: “Io sono qui perché ho fatto una promessa a un mio amico. A una persona che se ci fosse ancora sarebbe qui su questo palco insieme a me. Donato Metallo stasera sarebbe stato qui e mi avrebbe detto: Antò, mena! Eccomi, da oggi io ci sono per la Puglia. Per tutta la Puglia”.
La fine della querelle interna (forse)
Con l’annuncio di Bisceglie si chiude di fatto la lunga querelle interna al centrosinistra pugliese. Emiliano e Vendola, pur con percorsi diversi, avevano mostrato resistenze e perplessità rispetto alla rinuncia alla propria candidatura, generando un dibattito acceso e spesso trasferito sui giornali. L’appello alla responsabilità e all’unità, però, sembra ora aver trovato sbocco nella candidatura unitaria.
La presenza di Elly Schlein ha dato ulteriore legittimazione politica alla scelta, suggellando un passaggio considerato cruciale per la tenuta della coalizione in vista delle regionali del 2025.
Un progetto politico “solo per la Puglia”
“Da oggi assumo la guida di un progetto politico per la nostra terra – ha scandito Decaro –. E solo di questo progetto parlerò, da ora in avanti. Parlerò solo della Puglia e dei pugliesi. Lavorerò per le loro speranze e i loro sogni. Lo farò senza risparmiarmi e senza arrendermi mai”.
Parole che delineano una campagna elettorale orientata al contatto diretto con i cittadini, nello stile che ha caratterizzato i dieci anni da sindaco di Bari.
Il nuovo scenario politico
Con la candidatura ufficiale di Decaro, il centrosinistra pugliese si avvia verso una competizione che si preannuncia intensa. Sul fronte opposto, il centrodestra lavora a individuare un nome in grado di raccogliere il consenso diffuso che la Puglia ha dimostrato nelle ultime elezioni politiche e amministrative.
Il voto regionale sarà una prova di forza non solo per le coalizioni locali, ma anche per gli equilibri nazionali. La Puglia, infatti, è da anni un laboratorio politico capace di anticipare dinamiche che poi si riverberano a Roma.
Conclusione
Con il suo “ci sono per la Puglia”, Antonio Decaro ha aperto ufficialmente la corsa verso la presidenza della Regione. Una sfida che porta con sé le speranze di chi chiede continuità e rinnovamento, ma anche le incognite di una competizione che si annuncia non molto combattuta ma che magari riserverà colpi di scena.

