Una delle melodie più struggenti della musica italiana si tinge dei colori e dei suoni della terra di Bari per lanciare un messaggio di accoglienza universale. Lunedì 20 aprile uscirà su tutte le piattaforme digitali la rivisitazione di “Amara terra mia” firmata da Quadraccio & BariBanda, un omaggio contemporaneo al capolavoro di Domenico Modugno ed Enrica Bonaccorti.

Non si tratta di una semplice cover, ma di un’operazione culturale che ribalta il punto di vista originale: se negli anni ’60 il brano raccontava gli italiani che lasciavano le proprie radici, oggi la “terra amara” è l’approdo di chi fugge da fame e guerre, cercando una dignità che non sempre trova risposte adeguate.

La novità più significativa è l’inserimento di una strofa inedita in dialetto barese, scritta e interpretata da Tony Quadrello (in arte Quadraccio).

  • Le parole di Quadraccio: “Lo sradicamento forzato è una ferita che attraversa i popoli. Un tempo riguardava i nostri nonni, oggi riguarda chi scappa dalla disperazione. Le storie cambiano volto, ma il dolore resta lo stesso”.
  • L’arrangiamento: Curato da Luigi Patruno presso lo studio Crescendo di Bari, il brano mantiene l’eleganza dell’originale pur vestendosi di sonorità moderne, capaci di parlare alle nuove generazioni senza tradire la forza delle radici.

Il progetto, pubblicato dall’etichetta pugliese Angapp, è accompagnato da un videoclip ufficiale diretto dal regista Antonio Palumbo, ormai firma storica della BariBanda. Ma l’iniziativa non si ferma allo streaming.

Il 17 maggio, presso il teatro Anchecinema di Bari, il brano sarà il cuore pulsante dell’evento solidale “Citte citte a fa la iosa”. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto in beneficenza, confermando l’obiettivo del gruppo: trasformare il recupero della tradizione popolare (detti, poesie e canzoni) in un motore di sostegno concreto per chi ha bisogno.

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ViviBari
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