C’è tempo fino al 2 ottobre 2025, ore 13, per presentare i progetti al bando “A braccia aperte” promosso dalla Fondazione Con i Bambini. Un’iniziativa che rinnova e amplia quanto già avviato nel 2020 e che rappresenta oggi un modello di intervento riconosciuto a livello nazionale per il sostegno agli orfani di crimini domestici e di violenza di genere.
La nuova edizione mette a disposizione un ammontare complessivo di 10 milioni di euro, suddivisi in due linee di intervento:
- 5 milioni destinati al rifinanziamento dei progetti già attivi;
- 5 milioni per nuove reti e iniziative che possano estendere la rete nazionale di supporto.
Gli enti del terzo settore interessati potranno inviare le proprie proposte tramite la piattaforma Chàiros, seguendo le modalità indicate dal bando.
Un fenomeno drammatico: gli “orfani speciali”
Il bando si rivolge a una categoria fragile e spesso invisibile: i cosiddetti “orfani speciali”, bambini e ragazzi che perdono un genitore a seguito di un omicidio commesso dall’altro. Un trauma che non riguarda solo il lutto, ma una ferita multipla:
- la perdita contemporanea di entrambi i genitori (uno ucciso, l’altro arrestato o suicida);
- l’eventuale esposizione diretta o indiretta alle violenze;
- la stigmatizzazione sociale, che li isola ulteriormente.
Secondo le stime, in Italia centinaia di bambini ogni anno si trovano in questa condizione. Il nostro Paese figura tra quelli europei con il numero più alto di orfani da crimini domestici, un dato che fotografa l’urgenza di un intervento strutturale.
Il modello “A braccia aperte”
La prima edizione del bando, nel 2021, aveva già permesso di avviare quattro cantieri educativi – uno per macroarea geografica – grazie a un finanziamento complessivo di 10 milioni di euro. L’obiettivo era creare una rete nazionale di supporto multidisciplinare, capace di intervenire non solo sul piano psicologico, ma anche sociale e giuridico.
La nuova edizione si propone di consolidare queste esperienze e di ampliare la rete, affinché sempre più bambini e famiglie affidatarie possano ricevere un sostegno adeguato.
Oltre l’assistenza: il diritto a un futuro
Il bando “A braccia aperte” nasce dalla convinzione che questi minori non debbano affrontare da soli un percorso segnato da dolore e isolamento. Oltre al sostegno psicologico e legale, i progetti finanziati puntano a offrire opportunità educative, relazionali e culturali, restituendo ai giovani orfani una prospettiva di crescita e inclusione.

