Il turismo in Puglia continua la sua corsa. Nei primi otto mesi del 2025 la regione registra una crescita a doppia cifra con 4,8 milioni di arrivi (+11,8%) e 17,5 milioni di presenze (+10,1%) rispetto allo stesso periodo del 2024. A trainare la stagione sono soprattutto i visitatori stranieri, in aumento del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti, confermando la Puglia tra le destinazioni più ambite del Mediterraneo.

I dati emergono dall’ultimo approfondimento scientifico dell’Osservatorio Turistico della Regione Puglia, in collaborazione con Questlab srl, presentato oggi alla Fiera TTG Travel Experience di Rimini nello Stand Puglia, alla vigilia dell’approfondimento scientifico previsto domani, 9 ottobre alle ore 11.


Crescita e visione strategica

«Il turismo in Puglia continua a crescere con forza, e i numeri lo dimostrano – ha dichiarato Gianfranco Lopane, assessore al Turismo della Regione Puglia –. Nei primi otto mesi del 2025 abbiamo superato 4,8 milioni di arrivi e raggiunto 17,5 milioni di presenze, con una crescita a doppia cifra. Sono risultati che non arrivano per caso, ma sono il frutto di una visione chiara e di politiche che puntano sull’ampliamento della stagione, sull’internazionalizzazione e sulla qualificazione dell’offerta».

Lopane ha sottolineato come la governance territoriale si stia rafforzando grazie all’introduzione delle DMO (Destination Management Organization): «Abbiamo costruito un modello capace di coniugare crescita e qualità, autenticità e sostenibilità. Il turismo oggi vale quasi il 15% del PIL regionale e dà lavoro a oltre 120 mila persone. La Puglia è ormai una destinazione matura e riconosciuta a livello internazionale: una regione che non è più solo una meta, ma un modello di crescita e innovazione».


Nove anni di crescita continua

Un’analisi di lungo periodo conferma il successo della strategia turistica pugliese. «Dal 2015 al 2024 la Puglia è stata la seconda regione italiana per incremento di presenze, dopo il Lazio – ha ricordato Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione –. In dieci anni gli arrivi internazionali sono triplicati, passando da 730mila nel 2015 a 2,3 milioni nel 2024, mentre le presenze hanno raggiunto quota 7 milioni (+163%)».

Scandale ha evidenziato come l’obiettivo della destagionalizzazione sia ormai consolidato: «Il turismo pugliese è cresciuto in modo equilibrato, con un +72% di arrivi complessivi e +52% di presenze rispetto al 2015. È la conferma che le politiche strategiche messe in campo hanno funzionato».


Prezzi equilibrati e domanda stabile

La ricerca 2025 include anche un’analisi dei prezzi medi del comparto ricettivo realizzata da Data Appeal. Come ha spiegato Mara Maggiore dell’Osservatorio Turistico, «la Puglia si posiziona nella media nazionale con un prezzo medio di 137 euro per camera a notte durante l’estate 2025, in linea con regioni come l’Emilia-Romagna. I prezzi sono in crescita rispetto al 2019 e al 2024, ma restano competitivi, e questo favorisce un aumento costante della domanda anche nei mesi di bassa stagione».


Mercati internazionali in forte espansione

I principali mercati in crescita nel 2025 sono Francia, Germania, Stati Uniti e Polonia, ma la Puglia conquista anche nuovi segmenti da Argentina, Romania, Austria, Spagna e Svezia, con incrementi che vanno dal 20% al 70%.
Tutte le province registrano risultati positivi: Bari e Taranto guidano la classifica per crescita di arrivi, mentre Barletta-Andria-Trani spicca per incremento delle presenze.

Località come Vieste e Gallipoli si confermano al top per numero di presenze, mentre Bari, Alberobello e Lecce trainano il turismo culturale e d’affari, contribuendo a consolidare la reputazione della Puglia come destinazione “tutto l’anno”.


La sfida della sostenibilità

L’Osservatorio ha dedicato un focus specifico alla sostenibilità ambientale del turismo, analizzando indicatori come la produzione di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) e i consumi idrici nelle aree a maggiore pressione turistica.

Il raddoppio di questi parametri nei mesi estivi impone un adeguamento dei servizi di raccolta e infrastrutture. «È necessario puntare su una fruizione più sostenibile e destagionalizzata per preservare equilibrio e qualità dell’esperienza», si legge nel report.

Il Sentiment Index dei visitatori resta comunque molto alto, con una media di 86 su 100 in tutte le province. Brindisi e Lecce guidano la classifica del gradimento, grazie a enogastronomia, accoglienza e autenticità, i tre pilastri del brand Puglia nel mondo.


Conclusioni

Il turismo pugliese nel 2025 consolida dunque un modello fondato su qualità, sostenibilità e internazionalizzazione. Con numeri in crescita, una governance sempre più strutturata e una stagione che si allunga ben oltre l’estate, la Puglia si conferma una delle destinazioni più dinamiche e innovative del Mediterraneo.

I contenuti completi della ricerca saranno pubblicati online domani, 9 ottobre 2025, dopo l’approfondimento scientifico previsto alle ore 11 presso lo Stand Puglia alla Fiera TTG di Rimini.

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