In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, l’8 marzo 2026 alle ore 10:30, il Teatro Kursaal Santalucia di Bari ospita “Uomini che amano le donne”, iniziativa culturale e civile promossa da Gazzetta delle Donne, inserto femminile de La Gazzetta del Mezzogiorno, per celebrare il primo anno di attività del progetto editoriale.
L’evento nasce dalla convinzione che la violenza contro le donne non sia solo una questione femminile, ma una responsabilità collettiva che chiama in causa gli uomini, il loro linguaggio, i comportamenti e la capacità di prendere posizione. Il titolo dialoga con l’immaginario collettivo, ribaltandone il significato, e si sviluppa attraverso letture affidate esclusivamente a voci maschili, provenienti dal mondo delle istituzioni, delle professioni, della cultura e della società civile. I partecipanti leggeranno brani letterari, poesie, scritti civili, testimonianze personali o testi originali dedicati al rispetto, alla responsabilità e alla consapevolezza contro ogni forma di violenza.
L’impianto scenico sarà volutamente essenziale: palco spoglio, un leggio, un microfono e un unico fascio di luce, perché il silenzio e la concentrazione diventino parte integrante del messaggio. L’evento sarà introdotto da Maristella Massari, ideatrice e curatrice insieme a Carmela Formicola, con un intervento sul significato contemporaneo dell’8 marzo, sul ruolo degli uomini nella prevenzione della violenza e sull’importanza della cultura e dell’informazione nella costruzione di una società più consapevole.
Tra i partecipanti, in ordine alfabetico: Mario Aprile, Pietro Curzio, Luigi D’Ambrosio Lettieri, Antonio Decaro, Umberto Fratino, Annino Gargano, Vito Leccese, Filippo Melchiorre, Fabio Romito, Roberto Rossi, Francesco Paolo Sisto, Antonio Stornaiolo e Antonio Vasile. L’evento sarà chiuso dal direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza. Le musiche saranno a cura di Fabio Caporaletti (chitarra) e Alberto Di Leone (tromba), della scuola di alta formazione – dipartimento jazz del Conservatorio di Bari.
Con questa iniziativa, Gazzetta delle Donne intende dare all’8 marzo un significato riflessivo e partecipativo, coinvolgendo gli uomini come alleati consapevoli e rafforzando il valore culturale e istituzionale del progetto editoriale sui temi della violenza di genere, dell’empowerment femminile e della rappresentazione sociale.

