La Stagione teatrale 2025/26 del Comune di Bari, promossa dall’Assessorato alle Culture e da Puglia Culture, inaugura un nuovo modo di vivere il teatro, trasformando il Teatro Piccinni in un vero e proprio centro propulsore di pensiero e incontro. Con il progetto “UMANO COLLETTIVO / ARTERIE – Percorsi fra teatro e città”, la stagione esce dai confini del palcoscenico per irradiarsi nei quartieri, nelle scuole, nelle piazze e perfino nella Casa Circondariale, diventando un sistema culturale diffuso, accessibile e inclusivo.

Il Collettivo Piccinni: cittadinanza attiva e partecipazione

Una delle principali novità della stagione è il Collettivo Piccinni, ideato da Puglia Culture e curato dalla compagnia Vico Quarto Mazzini, vincitrice del Premio Ubu 2024, insieme a Francesco D’Amore. Una call pubblica, aperta dall’8 ottobre 2025, selezionerà 25 cittadini e cittadine che entreranno a far parte di un laboratorio permanente, trasformando il Teatro Piccinni in un’assemblea civica permanente. Tra laboratori, incontri pubblici e momenti di riflessione, il Collettivo porterà alla stesura di un Manifesto culturale finale, coinvolgendo anche studenti, universitari e realtà associative.

Matinée civili: il teatro incontra il presente

Cinque appuntamenti domenicali tra arte e impegno civile compongono la rassegna “PRESENTE! Storie per il qui e ora”, nata in collaborazione con La Content. Con talk dal vivo, narrazioni civili e teatro partecipato, gli incontri affrontano temi come la guerra, la memoria, la violenza di genere, l’inclusione, il potere e il dissenso.

  • 26 ottobre 2025: apertura con Vera Gheno e il suo intervento Grammamanti. Immaginare futuri con le parole.
  • 23 novembre 2025: Se domani non torno, progetto di Chora Media e Will, sulle storie di donne vittime di violenza.
  • 11 gennaio 2026: Michele Dalai con Aldro – Storia di un orrore perbene e incontro Uomini o maiali?, riflessioni su potere, corruzione e responsabilità.
  • 22 febbraio 2026: Dalla parte dell’Umanità: Le rotte della disobbedienza, esperienze di solidarietà e migrazione con A Place of Safety.
  • 29 marzo 2026: Fuori da qui, live talk con Simone Pieranni, Cecilia Sala e Lella Costa sulle donne che resistono e combattono.

Spettacoli per famiglie in Piazza Umberto

La piazza centrale di Bari diventa teatro a cielo aperto con “Occupato dai bambini!”, rassegna domenicale gratuita dedicata a bambini, bambine e famiglie. La programmazione include:

  • 26 ottobre: Hansel e Gretel – Granteatrino
  • 9 novembre: PulcinellaMoltoMosso – Enrico Francone e Ivan Dell’Edera
  • 23 novembre: Eccolo! – Marianna Di Muro
  • 30 novembre: Criminal Clown – Un Clown per Amico

La piazza si trasforma così in uno spazio di gioco, socialità e bellezza, restituendo il cuore urbano alla comunità.

Formazione, inclusione e laboratori urbani

La stagione rafforza il percorso formativo per le scuole con “Scuola a Teatro” e il laboratorio teatrale adolescenziale “Tenersi forte, lasciarsi andare dolcemente”. Proseguono inoltre i progetti di accessibilità e inclusione, come Teatro No Limits con audiodescrizioni e tour tattili, e traduzione in LIS per alcuni appuntamenti della rassegna Presente!.

Il teatro si estende anche alle periferie con “Laboratori Urbani: Spettatori si diventa”, coinvolgendo quartieri come Libertà, Carbonara, San Paolo e San Pio, e prosegue nella Casa Circondariale con guardARTi, percorso di giustizia riparativa e narrazione autobiografica.

Collaborazioni con il mondo accademico e la città

L’Università di Bari, il DAMS Off e l’Accademia di Belle Arti partecipano attivamente con workshop, incontri e percorsi di formazione critica. Tra i momenti più significativi, 26 gennaio 2026, in collaborazione con Laterza, incontro con la storica Anna Foa per la Giornata della Memoria.

Inoltre, proseguono le iniziative Portami con te e Dentro la scena, e ritorna Danza al Piccinni, con laboratori e speech introduttivi per studenti del Liceo Coreutico De Nittis–Pascali.

La cultura come tessuto condiviso

La Stagione teatrale 2025/26 si intreccia con il panorama culturale cittadino attraverso festival e celebrazioni storiche, da Lector in Fabula a Baba Festa, fino ai 30 anni dei Radicanto e i 50 del Chorus Orchestra. Bari si conferma così città in cui la cultura diventa trama condivisa, esperienza partecipata e occasione di costruzione di comunità.

La stagione del Teatro Piccinni non è solo un cartellone di spettacoli, ma un percorso collettivo che attraversa la città, invitando cittadini e cittadine a mettersi in ascolto, a partecipare e a costruire insieme nuovi modi di vivere e immaginare la comunità.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Panoramica privacy

Leggi l'informativa.