Bari ha un nuovo prefetto, si tratta di Rossana Riflesso, nominata alla guida della Prefettura del capoluogo pugliese dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La decisione è stata ufficializzata giovedì 23 luglio ed è stata accolta con particolare favore dalla città, che vede tornare alla guida del proprio Ufficio territoriale del Governo una figura profondamente legata al territorio barese.
Riflesso, infatti, è nata a Bari il 14 giugno 1964: la sua nomina rappresenta quindi, prima ancora che una promozione professionale, un vero e proprio ritorno alle origini. La nuova prefetta succede a Francesco Russo, che ha lasciato l’incarico dopo essere andato in pensione nelle scorse settimane.
Una carriera di oltre trent’anni nell’amministrazione dell’Interno
Il profilo professionale di Rossana Riflesso racconta un percorso lungo e articolato, costruito interamente all’interno della carriera prefettizia. Entrata nei ruoli del Ministero dell’Interno nel 1990, ha prestato servizio in diverse Prefetture italiane, accumulando esperienze in territori molto diversi tra loro dal punto di vista sociale e istituzionale: Belluno, nel Nord Italia, dal 1990 al 1991; Foggia, in Puglia, dal 1991 al 1993; Palermo, in Sicilia, fino al 2000.
Proprio dal 2001 inizia il legame più stretto con Bari: Riflesso ha infatti prestato servizio nel capoluogo pugliese per un primo lungo periodo, dal 2001 al 2011, per poi passare brevemente alla Prefettura di Barletta-Andria-Trani nel 2011 e tornare ancora una volta a Bari, dove ha operato fino al 2017. Nello stesso anno ha assunto l’incarico di viceprefetto vicario, prima nella Bat e, a partire dall’ottobre 2017, nuovamente nella Prefettura di Bari, dove ha coordinato le diverse aree funzionali dell’ufficio.
Il passo successivo nella carriera di Riflesso l’ha portata a guidare da titolare due Prefetture: prima quella di Barletta-Andria-Trani, tra il 2022 e il 2024, poi quella di Avellino, incarico che ha ricoperto negli ultimi due anni e che lascia ora per assumere la guida della Prefettura di Bari.
Un ritorno atteso: complessivamente 16 anni di servizio a Bari
Sommando i diversi periodi in cui ha prestato servizio nel capoluogo pugliese, tra il 2001 e il 2017, Rossana Riflesso vanta un legame professionale con Bari che supera complessivamente i 16 anni, tra incarichi diversi e crescenti livelli di responsabilità. Un’esperienza che, secondo quanto sottolineato da più parti, rappresenta un valore aggiunto significativo per chi è chiamato a ricoprire un ruolo così delicato come quello di rappresentante del Governo sul territorio.
Le parole del sindaco Vito Leccese
Ad accogliere con favore la nomina è stato il sindaco della Città Metropolitana di Bari, Vito Leccese, che in una nota ha commentato la scelta del Consiglio dei ministri sottolineando il legame diretto tra la nuova prefetta e il territorio metropolitano barese. Il sindaco ha dichiarato: “è una scelta importante, che fa bene alla nostra città”.
Leccese ha inoltre evidenziato il percorso professionale di Riflesso, definendolo articolato e significativo, e fondato su equilibrio e capacità di ascolto, qualità che il sindaco ha indicato come particolarmente preziose nel rapporto tra istituzioni e comunità. Il primo cittadino ha sottolineato come, per Bari, rappresenti un ulteriore punto di forza il fatto che la nuova prefetta conosca da vicino la città, le sue persone, le sue potenzialità e le sfide quotidiane che l’amministrazione è chiamata ad affrontare.
Leccese ha infine espresso la propria fiducia in una continuità istituzionale con il lavoro svolto dal predecessore, augurandosi di poter proseguire, raccogliendo l’eredità di Francesco Russo, quel rapporto di collaborazione tra Comune e Prefettura che ha caratterizzato gli ultimi anni di governo del territorio.
Un incarico delicato in un momento cruciale per la città
La nomina di Rossana Riflesso arriva in un momento particolarmente significativo per Bari e per l’intera area metropolitana, alle prese con sfide che vanno dalla sicurezza urbana alla gestione dei grandi flussi turistici estivi, fino ai temi legati alla rigenerazione urbana e alle trasformazioni che stanno interessando diverse zone della città. In questo contesto, la Prefettura rappresenta un punto di riferimento cruciale per il coordinamento tra le diverse forze dell’ordine, gli enti locali e le altre istituzioni del territorio.
La conoscenza approfondita di Bari e del suo tessuto sociale e istituzionale, maturata da Riflesso in oltre un decennio e mezzo di servizio nel capoluogo pugliese, viene indicata da più osservatori come un elemento che potrà facilitare il suo inserimento nel nuovo incarico, permettendole di affrontare con tempestività le priorità del territorio fin dai primi giorni di mandato.
Resta ora da capire quali saranno le prime linee di azione della nuova prefetta, che si insedierà ufficialmente nei prossimi giorni alla guida di un ufficio chiamato a rappresentare lo Stato in uno dei capoluoghi più dinamici e complessi del Mezzogiorno, in un momento storico segnato da sfide importanti sul piano della sicurezza e della coesione sociale.

