Il futuro delle città passa per la salute dei loro negozi di prossimità. È questo il messaggio centrale dell’incontro promosso da Confcommercio Bari-BAT, che si terrà martedì 5 maggio 2026 alle ore 10:30 nella sede di via G. Amendola 172/C a Bari.
L’appuntamento si focalizzerà sulle strategie di rigenerazione urbana, analizzando come il tessuto commerciale possa agire da motore per la rivitalizzazione dei quartieri e da argine contro la “desertificazione”, un fenomeno che rischia di svuotare i centri storici e le periferie della loro identità sociale.
Il progetto “Cities” e il dialogo istituzionale
L’incontro vedrà la partecipazione di Paolo Testa, referente nazionale del progetto Cities di Confcommercio, una piattaforma nata proprio per supportare le amministrazioni locali nella creazione di modelli di sviluppo urbano sostenibili e centrati sulle economie locali.
Il confronto coinvolgerà direttamente il Comune di Bari, con gli interventi previsti della vicesindaca Giovanna Iacovone (delega alla Rigenerazione Urbana) e dell’assessore allo Sviluppo Economico Pietro Petruzzelli. L’obiettivo è trasformare il dialogo in una sinergia operativa per definire progettualità condivise sul territorio.
Il commercio come presidio sociale
“Rigenerare le città significa restituire centralità alle comunità e alle economie locali. Il commercio di prossimità rappresenta un presidio fondamentale di vivibilità, sicurezza e coesione sociale e deve essere parte integrante di ogni strategia di riqualificazione urbana”, dichiara il presidente di Confcommercio Bari – BAT, Vito D’Ingeo. “Questo incontro rappresenta un primo passo concreto per costruire un percorso condiviso con le istituzioni locali, orientato a valorizzare il tessuto commerciale e a contrastare il fenomeno della desertificazione”.
Nel corso dell’incontro sarà approfondita la quarta call dell’European Urban Initiative – Azioni Innovative (EUI-IA) che sostiene soluzioni urbane “place-based” capaci di rispondere alle sfide reali delle città europee. L’iniziativa promuove un approccio dal basso (bottom-up), consentendo alle autorità locali di proporre progetti sperimentali e innovativi in linea con l’Agenda Urbana per l’Unione Europea, trasformando le città in veri e propri laboratori di innovazione.
La visione del bando punta a trasformare aree urbane in declino in ecosistemi attivi, verdi e inclusivi attraverso la riattivazione di spazi inutilizzati, il rilancio del commercio locale e l’innovazione sociale. Le principali criticità affrontate riguardano la presenza di spazi sfitti e sottoutilizzati, la desertificazione commerciale e sociale, il degrado degli spazi pubblici e la crescente vulnerabilità climatica.

