Un altro pomeriggio amaro per il Bari, travolto 3-1 dalla Reggiana allo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia. Dopo l’illusorio vantaggio firmato da Moncini al 41’, con una bella girata, la squadra di Caserta si è spenta ancora una volta, mostrando fragilità mentale e mancanza di reazione.

La gara si era messa nel modo giusto: un gol costruito su una delle poche azioni corali del Bari aveva portato avanti i biancorossi, ma il pareggio dei padroni di casa, firmato da Tavsan nel recupero del primo tempo, ha rimesso subito tutto in equilibrio.

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Nella ripresa l’episodio che ha cambiato la partita: al 60’ l’espulsione di Nikolaou, brutto fallo da rosso diretto, ha lasciato il Bari in dieci uomini. Da lì in poi, è stato blackout totale.

La Reggiana ne ha approfittato trovando prima il vantaggio con Bozzolan al 70’, libero di colpire indisturbato sul secondo palo dopo un cross dalla destra, e poi il tris con Lambourde all’81’, in contropiede, con la difesa biancorossa ormai sfilacciata.

Il portiere Cerofolini, nonostante alcune parate importanti, non è riuscito a evitare il tracollo. Ancora una volta, la squadra non ha mostrato né solidità né carattere, cedendo di schianto dopo la prima difficoltà.

Con questa sconfitta, il Bari resta impantanato nei bassifondi della classifica e le voci di un possibile esonero di Fabio Caserta si fanno sempre più insistenti. La società aveva ostentato sicurezza ma ora dovrà valutare se dare ancora fiducia al tecnico o attuare un cambio in panchina.

Un’altra prestazione deludente, dunque, per una squadra che sembra ancora lontana dall’avere un’identità e una mentalità da protagonista. I tifosi, sempre più sfiduciati, meritano una svolta immediata.

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