Parte ufficialmente il reclutamento dei 12 Psicologi di base previsti dalla legge regionale n. 11/2023. La ASL di Bari dà così avvio a un tassello fondamentale del nuovo modello di assistenza territoriale, pensato per intercettare precocemente i bisogni psicologici dei cittadini e offrire un supporto qualificato vicino alle comunità locali.

L’azienda sanitaria ha già predisposto e trasmesso alla Regione Puglia la proposta progettuale che definisce le modalità operative del servizio: ogni professionista sarà impegnato per 24 ore settimanali, in una fase sperimentale della durata di sei mesi. Il progetto, elaborato dal Distretto Socio Sanitario n. 1, dopo il confronto nel Comitato di Dipartimento di Assistenza territoriale è stato approvato dalla Direzione Generale tramite apposita delibera.

Come stabilito dalla normativa regionale, i professionisti saranno individuati tramite lo scorrimento della graduatoria già vigente. Una volta ultimata la selezione, l’Area del Personale della ASL attiverà tutte le procedure amministrative necessarie al reclutamento e all’assegnazione dei 12 Psicologi di base nei rispettivi distretti socio sanitari.

L’obiettivo è avviare quanto prima la sperimentazione, che rappresenta un’importante innovazione nell’assistenza primaria. Gli Psicologi di base collaboreranno strettamente con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali, operando all’interno delle Strutture Distrettuali per garantire un accesso rapido e mirato al supporto psicologico.

Il servizio nasce per rispondere ai bisogni crescenti emersi negli ultimi anni: offrire ascolto, sostegno emotivo e interventi precoci su problematiche comuni come difficoltà di adattamento, disagi emotivi transitori, sintomi ansioso-depressivi, criticità legate alle fasi di vita, gestione della cronicità e miglioramento dell’aderenza ai percorsi di cura. Una funzione essenziale anche nella promozione del benessere psicologico individuale e familiare.

Con l’avvio delle procedure di reclutamento, la ASL Bari compie un passo significativo verso un sistema di cura più inclusivo e vicino ai bisogni reali delle persone. L’introduzione dello Psicologo di base rafforza la rete territoriale e rappresenta un presidio di prevenzione, ascolto e supporto che pone la salute mentale al centro del benessere complessivo della comunità.

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By Redazione Salute e Sanità

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