Si è spento il 16 agosto 2025, a 89 anni, Pippo Baudo, uno dei volti più amati e iconici della televisione italiana. Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Baudo ha attraversato oltre sessant’anni di spettacolo, diventando un punto di riferimento per più generazioni di spettatori.
L’ultima apparizione pubblica risale alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore, dove, nonostante la sedia a rotelle, si era mostrato sorridente e circondato da amici. Un’immagine che raccontava ancora una volta la sua capacità di restare al centro dell’affetto del pubblico e del mondo dello spettacolo.
Una carriera da record
Pippo Baudo era noto come il “re dei presentatori” e il soprannome “Superpippo” lo ha accompagnato per tutta la vita. In oltre 150 programmi televisivi, ha dato volto e voce a trasmissioni che hanno fatto la storia: Settevoci, Canzonissima, Domenica In, Fantastico, Serata d’Onore, Novecento.
Il suo nome è indissolubilmente legato al Festival di Sanremo, che ha condotto ben 13 volte, fissando un record imbattuto. Non solo padrone di casa, ma anche scopritore di talenti: da Laura Pausini a Lorella Cuccarini, Baudo aveva un fiuto eccezionale nel riconoscere le voci e i volti destinati a diventare protagonisti della scena musicale e televisiva italiana.
Premi e riconoscimenti
La sua carriera, costruita con eleganza, cultura e passione, è stata coronata nel 2021 dal titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferitogli dal Presidente Sergio Mattarella al Quirinale il 22 settembre. Un riconoscimento che suggellava il contributo straordinario dato al mondo della cultura e della televisione.
L’amore per la musica e lo spettacolo
Non solo conduttore, ma anche autore, attore e paroliere, Baudo ha scritto testi musicali e partecipato a produzioni cinematografiche, mantenendo sempre uno sguardo attento alle nuove generazioni. Il suo grande amore per la musica e la capacità di raccontarla con empatia e rigore lo hanno reso unico.
L’eredità di Superpippo
Con la sua scomparsa, l’Italia perde non solo un simbolo della televisione, ma anche un custode della sua memoria popolare. Pippo Baudo ha rappresentato un modello di televisione colta ma popolare, garbata e mai volgare, che ha saputo innovare senza mai tradire il pubblico.
Il suo ricordo resterà vivo nelle case degli italiani, che per decenni hanno accompagnato le domeniche, i grandi eventi e le serate davanti alla tv con la sua presenza rassicurante e appassionata.

