Si spegne bruscamente la luce in casa Bari. Dopo due successi che avevano ridato ossigeno e speranza, la formazione di Moreno Longo rimedia una batosta pesantissima nello scontro diretto dell’Adriatico, uscendo travolta da un Pescara cinico e rigenerato. Un 4-0 senza appello che non solo punisce il risultato, ma evidenzia un preoccupante passo indietro sul piano della tenuta mentale e tattica.
Con questa sconfitta, i galletti scivolano nuovamente in penultima posizione a quota 28 punti, vedendo i “delfini” accorciare a soli tre punti di distanza.
Primo Tempo: il rigore di Insigne spezza l’equilibrio
La serata inizia sotto una cattiva stella, con un ritardo di 15 minuti dovuto a un guasto tecnico del VAR. Quando si parte, il Bari sembra vivo: De Pieri ispira Dorval, che però spreca. È un fuoco di paglia. Al 14’, la difesa biancorossa si fa trovare impreparata su un cross dalla destra: Di Nardo si avventa in spaccata e firma l’1-0.
Il Bari accusa il colpo, faticando a imbastire una reazione degna di nota. Al 40’, la mazzata definitiva della prima frazione: Maggiore commette fallo su Valzania in area. Dal dischetto, Roberto Insigne è glaciale e firma il raddoppio che manda le squadre negli spogliatoi sul 2-0.
Ripresa: blackout totale e poker abruzzese
Longo prova a scuotere i suoi con un triplo cambio (dentro Esteves, Traoré e Cistana), ma i piani di rimonta evaporano dopo soli due minuti. Un’incertezza fatale della retroguardia e un’uscita a vuoto di Cerofolini spalancano la porta a Di Nardo, che firma la sua doppietta personale.
Il Bari scompare dal campo, lasciando praterie alle ripartenze pescaresi. Al 59’, la serata diventa umiliante: Cerofolini respinge corto un fendente di Insigne, ma il più lesto è Valzania che deposita in rete il gol del definitivo 4-0. Il resto della gara è pura accademia per i padroni di casa, con il Bari che riesce a scagliare il primo (e unico) tiro in porta della ripresa solo al 90′ con Moncini.
Classifica e prospettive
Nonostante il disastro odierno, la matematica tiene ancora a galla le speranze baresi: la zona salvezza (occupata dalla Sampdoria) è distante solo due lunghezze. Tuttavia, non sono ammessi altri errori. Il prossimo turno al San Nicola sarà un dentro o fuori drammatico: arriva la Reggiana, diretta concorrente ferma a 29 punti.

