Alle 7:35 di questa mattina, lunedì 21 aprile 2025, Sua Santità Papa Francesco — nato Jorge Mario Bergoglio — è deceduto nella sua residenza della Casa Santa Marta, a seguito di un peggioramento delle sue condizioni respiratorie dopo una lunga degenza per una polmonite bilaterale. Il camerlengo, cardinale Kevin Joseph Farrell, ha annunciato il lutto in un video-messaggio trasmesso dalla cappella della Casa Santa Marta, ricordando la vita interamente dedicata al servizio del Signore e dei più poveri.

Negli ultimi giorni il Pontefice aveva saltato i riti della Settimana Santa a causa dei suoi problemi di salute, ma era tornato ieri pomeriggio sul balcone di San Pietro per impartire l’Urbi et Orbi, in un commovente saluto ai fedeli. La sua ultima uscita pubblica aveva incluso anche un breve incontro con il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, durante il quale aveva nuovamente condannato la corsa agli armamenti.

Nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, Jorge Mario Bergoglio fu ordinato sacerdote nel 1969, divenne arcivescovo di Buenos Aires e cardinale prima di essere eletto Papa il 13 marzo 2013, venendo scelto come primo pontefice gesuita e primo latinoamericano nella storia della Chiesa. Durante il suo pontificato, ha promosso una Chiesa “ospedale da campo”, incentrata sull’accoglienza dei più emarginati e sensibile alle sfide ambientali, con encicliche come Laudato si’ e Fratelli tutti.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di cordoglio in tutto il mondo: la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha definito il Papa “uomo di speranza che ha conquistato i cuori con il suo sorriso”; il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani lo ha ricordato come “grande amico dell’Italia”; il presidente del Senato Ignazio La Russa ha sottolineato “l’eredità preziosa del suo impegno per la pace e la solidarietà”.

Con la morte di Francesco ha inizio il periodo di sede vacante che precede il conclave chiamato a eleggere il 267° successore di Pietro. Nel frattempo, fedeli di ogni confessione e capi di Stato di tutto il mondo si stringono in preghiera, onorando il lascito di un Pontefice che ha spinto la Chiesa verso la periferia della società e la custodia della casa comune.

Iscriviti alla newsletter di Vivi Bari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.