È stato presentato questa mattina, nella sala giunta di Palazzo della Città, lo Storytelling Festival, giunto alla quinta edizione e per la prima volta inserito nel cartellone ufficiale di una stagione teatrale, “Umano Collettivo”, promossa dal Comune di Bari e organizzata da Puglia Culture – Circuito Teatrale. Un riconoscimento importante per un progetto nato nel mondo della comunicazione e diventato, nel tempo, un punto di riferimento per aziende, professionisti, studenti e creativi, unendo cultura e impresa attraverso il potere trasformativo delle storie.
Quest’anno il festival accoglierà oltre 400 partecipanti, insieme agli studenti dei corsi di Scienze della Comunicazione, DAMS, Master in Giornalismo dell’Università di Bari e due classi del Liceo Classico e Musicale “Giuseppe Palmieri”. Tra le novità del 2025, una terza data aperta al pubblico — lo Storytelling Extra, in programma il 26 ottobre, con la sociolinguista Vera Gheno.
Durante la conferenza stampa, l’assessora comunale alle Culture, la dirigente responsabile delle Attività Teatrali Giulia Delli Santi e l’ideatore del festival Cristiano Carriero hanno presentato il programma, condividendo una visione di città che investe nel linguaggio e nella cultura come strumenti di partecipazione.
“L’obiettivo di questa stagione – ha spiegato Delli Santi – è avvicinare Bari alle capitali europee, trasformando il Piccinni in una piazza culturale multidisciplinare. La narrazione è una leva strategica: la parola è lo strumento per conoscere il passato, decifrare il presente e immaginare futuri possibili.”
Ideato da Cristiano Carriero e prodotto da La Content, il festival porterà sul palco un tema di grande attualità: il linguaggio come spazio di relazione, conoscenza, confronto e cittadinanza. Tra gli ospiti, alcune tra le voci più autorevoli del panorama culturale e della comunicazione italiana: Annamaria Testa, Pablo Trincia, Martina Marchiò, Gianluca Diegoli, Elvio Carrieri, Andrea Girolami, Vittorio Pettinato, Emanuele Frontoni, Giovanna Loi, Donata Columbro, Mafe De Baggis, Simona Ruffino e Valentina Vellucci.
Attraverso talk, incontri e quattro workshop formativi, il festival esplorerà i temi della creatività, del pensiero critico e del linguaggio nell’era dell’intelligenza artificiale, restituendo alla parola il suo valore più autentico: gesto, teatro, incontro e leva di cambiamento sociale ed economico.
“Siamo orgogliosi di entrare nella stagione culturale del Piccinni – ha dichiarato Carriero –. È la conferma di un percorso che crede nel potere delle storie e del linguaggio come strumenti di relazione, conoscenza e crescita. Lo storytelling oggi è una leva culturale ed economica capace di orientare scelte e generare futuro.”
A chiudere il festival, lo Storytelling Extra, in programma domenica 26 ottobre alle 11, aprirà la rassegna “Presente! Storie per il qui e ora”, curata da La Content e Puglia Culture nell’ambito di “Umano Collettivo / Arterie – Percorsi fra teatro e città”. L’incontro, gratuito e aperto alla cittadinanza, vedrà protagonista Vera Gheno con il monologo “Grammamanti. Immaginare futuri con le parole”, un viaggio tra linguistica, filosofia e vita quotidiana, per riflettere sul linguaggio come strumento di inclusione e libertà.
“Abbiamo scelto di sostenere questo evento perché crediamo nel potere delle storie – ha commentato Gianluca Bilancioni, TP Italia –. Ogni parola porta con sé identità, memoria e futuro. E farlo al Sud, dove ogni voce racconta resilienza e bellezza, è un atto di fiducia e visione.”
Tra le novità di questa edizione anche la Storytelling Festival Podcast Car, una postazione mobile realizzata in collaborazione con Maldarizzi Automotive, che ospiterà registrazioni live e interviste dal Festival, trasformando il Teatro Piccinni in un laboratorio di narrazione contemporanea.
Con questa nuova edizione, lo Storytelling Festival conferma la sua natura di ponte tra mondi diversi – cultura, impresa, università, società – e riafferma il ruolo delle parole come strumento di connessione e cambiamento.
Bari diventa così, ancora una volta, una città che sceglie di raccontarsi attraverso le storie.

