«Un cattivo Piano Regolatore crea intralci allo sviluppo della città, aggrava i problemi invece di risolverli, costituisce la premessa alle violazioni ed alle deroghe, quando non calpesta i diritti e le esigenze dei cittadini». Con queste parole, scritte nel 1961, l’architetto Onofrio Mangini criticava duramente il Piano regolatore di Bari approvato nel 1954, indicando nei progettisti Piacentini e Calza Bini i responsabili di quello che definiva il “sacco del Murattiano” e dell’espansione edilizia incontrollata.
Mangini fu tra i principali sostenitori della svolta che portò, nel 1962, all’incarico per un nuovo Piano Regolatore Generale (Prg) affidato a Ludovico Quaroni, del quale Mangini stesso fu poi interprete con il Piano di zona di Poggiofranco, elaborato tra il 1965 e il 1975.
La rilevanza della cultura urbanistica di Mangini è al centro della mostra «Sorprendente Novecento» allestita al Museo Civico di Bari, dedicata al centenario della nascita dell’architetto e visitabile fino al 9 novembre. Ed è proprio al tema dell’urbanistica che è dedicato l’ultimo appuntamento della serie di riflessioni organizzate nell’ambito della rassegna.
L’incontro, intitolato «Disegnare la città», si terrà giovedì 6 novembre (inizio alle 16.30) nel salone di Confindustria Bari, in via Amendola 176/r (ingresso libero). L’evento, promosso da Comune di Bari, Ordine degli Architetti PPC e ANCE di Bari e BAT, vedrà confrontarsi esperti e amministratori sul futuro urbanistico del capoluogo pugliese.
Dopo i saluti di Nicola Bonerba, presidente dell’ANCE di Bari e Barletta-Andria-Trani, interverranno l’urbanista Mariella Annese, l’architetto Mario Ferrari e la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana di Bari, Giovanna Iacovone.
- Mariella Annese, docente del Dipartimento ArCoD del Politecnico di Bari, presenterà il suo saggio «Un disegno per la città nuova» (pubblicato nel catalogo della mostra), che analizza l’esperienza di Mangini come pianificatore urbano in relazione al Piano Quaroni.
- Mario Ferrari, docente all’Università Polis di Tirana ed esperto di Quaroni, approfondirà il confronto tra il Piano Piacentini-Calza Bini e la variante generale disegnata da Quaroni, contesto in cui si sviluppò la strategia progettuale di Mangini.
- Infine, Giovanna Iacovone illustrerà lo stato attuale del dibattito sulla formazione del nuovo Pug (Piano Urbanistico Generale) di Bari, in gestazione da oltre un decennio e rilanciato con nuove basi dall’amministrazione comunale.
Un tema caldo legato alle operazioni del Pug, attualmente in discussione, è l’iniziativa comunale di vincolare circa duecento edifici del secolo scorso, riconoscendoli come architetture di pregio da tutelare contro demolizioni e sostituzioni edilizie. Tra questi edifici sotto tutela rientrano anche alcune delle opere più significative di Onofrio Mangini, come Palazzo De Florio, la clinica Santa Maria e la chiesa di Santa Maria Maddalena, tutte illustrate nell’esposizione al Museo Civico.
Il catalogo della mostra «Sorprendente Novecento», curata da Nicola Signorile e Danilo Stefanelli, è pubblicato da Mario Adda Editore. La rassegna ha ottenuto il patrocinio di diverse istituzioni accademiche e locali.

