“Tra la vita e la morte”, incontro all’Oncologico

Tra la vita e la morte è un dubbio esistenziale che abbraccia etica, scienza e religione. “Tra la vita e la morte” è anche il titolo del dibattito che si terrà venerdì 15 dicembre al “Giovanni Paolo II” di Bari.

Ai confini dell’esistenza: è questa la tappa che segna l’uomo nel suo passaggio dalla vita alla morte. Due mondi a cavallo tra l’etica e la scienza, tra la fede e la medicina, tra la “proporzionalità delle cure” e la presenza del medico accanto al paziente fino all’ultimo respiro. Tutte prospettive legate, e nello stesso tempo divise, dalla necessità di tutelare il diritto alla vita andando, però, incontro alla eventuale volontà del malato terminale a non “subire” l’accanimento terapeutico.

Sono tematiche che non conoscono il graffio del tempo quelle intorno a cui ruoterà il convegno dal titolo “Tra la vita e la morte: aspetti medico legali”, in programma nella sala convegni dell’Istituto guidato dal Direttore Generale Antonio Delvino, venerdì 15 dicembre a partire dalle 14.30. Le riflessioni che scuoteranno i presenti e che sfioreranno più discipline, saranno introdotte dal prezioso intervento di Sua Eccellenza Monsignor Francesco Cacucci, Arcivescovo Metropolita di Bari-Bitonto, nonché Delegato Pontificio per la Basilica di San Nicola di Bari.

La tavola rotonda si pone come fase conclusiva di un percorso avviato lo scorso 19 maggio quando i sanitari di varie specialità dell’Oncologico barese, in collaborazione con i colleghi del Policlinico di Bari, si sono incontrati in un Audit con la responsabilità scientifica del professor Alessandro Dell’Erba (docente universitario di Medicina Legale presso il Policlinico di Bari) assieme alla dottoressa Maricla Marrone (medico legale dell’Istituto Tumori di Bari) e alla dottoressa Agnese Maria Fioretti (cardiologa dell’Istituto Tumori di Bari), per “ascoltarsi” e confrontarsi su problematiche roventi tanto per la cardiologia, quanto per la rianimazione e la medicina legale.

«Venerdì ci incontreremo a distanza di sei mesi per eseguire un check su tali tematiche e, in particolare, approfondire la complessa questione del passaggio dalla vita alla morte – spiega la dottoressa Fioretti- un argomento che spesso medici di diverse specialità devono affrontare quotidianamente, soprattutto in relazione al paziente oncologico. Le relazioni verteranno su aspetti poco affrontati nei comuni consessi medici: La Legge Gelli 2017 sulla “Responsabilità professionale”, l’”Ordine di non rianimare”, la “Sindrome di Lazzaro”, il “Confine tra omissione terapeutica e accanimento terapeutico” e la nuova tecnica rianimatoria “ECMO”».

A caricare il dibattito di spunti e testimonianze, saranno le figure professionali coinvolte a vario titolo nelle “ombre” che offuscano il passaggio dalla vita alla morte: oltre ai sanitari, un avvocato penalista, una paziente e i rappresentanti del mondo della Chiesa.

Il fil rouge che legherà le perle degli interventi? La centralità della persona e la volontà di tutti i protagonisti di collaborare per alleggerire situazioni difficili nel percorso del decision-making, alla luce delle più aggiornate evidenze scientifiche internazionali e della più recente normativa  in materia.

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