Il Comitato Art. 11 “L’Italia ripudia la guerra” promuove un importante incontro pubblico dedicato alla situazione in Venezuela, che si terrà venerdì 7 novembre 2025 alle ore 17.30 presso la Biblioteca Marx 21, in 2ª Strada Privata Borrelli 32 (citofono 51), a Bari.
Ospite d’onore sarà Esqua Rubin De Celis Nunez, console generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, che sarà disponibile a rispondere alle domande dei partecipanti e a illustrare la drammatica evoluzione della situazione politica e militare del suo Paese.
Negli ultimi mesi, infatti, la tensione attorno al Venezuela è cresciuta pericolosamente. Dopo una serie di minacce da parte degli Stati Uniti, si è registrato il dispiegamento di quattro navi da guerra e di portaerei in assetto offensivo davanti alle coste venezuelane. Gli attacchi contro piccole imbarcazioni da pesca hanno già provocato numerose vittime, mentre sulla scena internazionale ha destato sconcerto la “taglia” arbitrariamente posta sul presidente legittimo Nicolas Maduro, rieletto di recente a larghissima maggioranza.
Secondo quanto riportato dal Comitato Art. 11, si moltiplicano inoltre le notizie su nuovi mandati conferiti alla CIA per predisporre operazioni coperte e piani di destabilizzazione del governo di Caracas. Il presunto coinvolgimento del Venezuela nel narcotraffico, indicato come pretesto per l’escalation, è stato smentito dalle Nazioni Unite, che hanno confermato come il Paese non rappresenti un canale del traffico di stupefacenti e che anzi le autorità venezuelane siano impegnate nel contrastarlo.
Per il Comitato Art. 11, l’obiettivo reale degli Stati Uniti sarebbe quello di riconquistare il controllo politico, economico e militare dell’America Latina, puntando alle immense risorse petrolifere del Venezuela — le più vaste del pianeta, con oltre 300 miliardi di barili di riserve — e di porre fine al processo rivoluzionario bolivariano, che ha portato alla nazionalizzazione delle risorse energetiche e al reinvestimento degli introiti in programmi sociali, istruzione e sanità, nonché a una politica estera indipendente e antimperialista.
In una nota, il Comitato sottolinea che una vasta aggressione armata contro il Venezuela costituirebbe una minaccia diretta alla pace e alla sicurezza dell’intera regione, con il rischio concreto di un’escalation internazionale che potrebbe accelerare quella che papa Francesco ha definito “una guerra mondiale a pezzi”.
Anche personalità italiane del mondo accademico, culturale e giornalistico hanno aderito a un appello in difesa della Repubblica Bolivariana del Venezuela, che il Comitato Art. 11 sostiene “nel pieno rispetto del diritto internazionale e contro la narrazione mediatica che criminalizza il governo venezuelano”.
L’incontro del 7 novembre sarà coordinato da Vilia Speranza del Comitato Art. 11 e da Angelo Iacobbi del Comitato Italo-Venezuelano. Interverranno inoltre Indira Pineda, sociologa cubana e membro dell’Assemblea Internazionale dei Popoli, e Luciano Vasapollo dell’Università “La Sapienza” di Roma, studioso delle economie latinoamericane e sostenitore dei processi di integrazione solidale del continente.
L’appuntamento si propone dunque come un momento di informazione, confronto e solidarietà internazionale, nel solco dell’articolo 11 della Costituzione italiana, che afferma con forza: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.”

