L’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti è stato riconosciuto dalla Regione Puglia come Centro di Riferimento Regionale nell’area cardiologica. Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale rappresenta anche il primo passaggio per l’avvio dell’iter finalizzato all’istituzione di un IRCCS – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico – nell’ambito cardio-pneumologico.
Secondo quanto comunicato dalla struttura sanitaria, il riconoscimento arriva al termine di un percorso legato all’attività clinica e di ricerca sviluppata negli ultimi anni nel settore cardiovascolare.
Il delegato del Vescovo, monsignor Domenico Laddaga, ha evidenziato come il provvedimento valorizzi il lavoro svolto nell’ambito della ricerca e dell’assistenza specialistica, ringraziando la Regione Puglia e il Dipartimento Salute per il supporto istituzionale al progetto.
L’unità operativa di Cardiologia del Miulli, diretta dal professor Massimo Grimaldi, registra volumi di attività tra i più rilevanti a livello regionale. Nel 2025 sono stati effettuati oltre duemila ricoveri cardiologici, con una significativa presenza di interventi ad alta specializzazione.
Il direttore sanitario Vitangelo Dattoli ha spiegato che il riconoscimento consentirà l’avvio del confronto con il Ministero della Salute per il percorso di istituzione dell’IRCCS, sottolineando anche il ruolo della struttura nell’ambito della ricerca e della formazione universitaria.
Il percorso si inserisce nella collaborazione già attiva con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università LUM Giuseppe Degennaro, che coinvolge diversi reparti ospedalieri nelle attività di formazione clinica degli studenti.
La struttura ha inoltre precisato che il riconoscimento non comporta nuovi costi per il Servizio Sanitario Regionale, poiché le attività continueranno a rientrare nei limiti di spesa già previsti dalla programmazione sanitaria regionale.

