La Camera Penale di Bari “Achille Lombardo Pijola” ha ufficializzato la propria adesione alla campagna nazionale per il “Sì” al referendum sulla riforma della giustizia, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane (UCPI). La decisione è stata assunta dal direttivo dell’associazione riunitosi il 7 novembre 2025, con la nomina dell’avvocato Angelo Gentile come referente per Bari e per i comuni della provincia, incaricato di coordinare le iniziative locali e di predisporre un calendario di incontri informativi.

Si legge nella nota diffusa dalla Camera Penale che l’obiettivo è “stimolare la partecipazione ed il contributo di tutti i cittadini, professionisti e non, e di tutte le associazioni che vorranno dare il loro apporto partecipativo” e che il referendum rappresenta l’occasione per rafforzare la partecipazione democratica e diffondere le ragioni a sostegno di un cambiamento strutturale del sistema giudiziario.

La separazione delle carriere al centro della riforma

La campagna per il “Sì” intende promuovere la riforma che prevede, tra le altre misure, la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti. L’obiettivo è restituire equilibrio e fiducia al sistema giudiziario, garantendo un processo realmente equo e rispettoso del principio costituzionale della terzietà del giudice.

Una battaglia di lunga data per l’avvocatura penalista

La riforma oggi sottoposta a referendum è il risultato di un percorso iniziato nel 2017, quando l’Unione delle Camere Penali Italiane promosse una legge di iniziativa popolare raccogliendo oltre 70.000 firme in favore della separazione delle carriere. La Camera Penale di Bari ricorda che la “primogenitura” di questa proposta appartiene proprio all’avvocatura penalista che da anni sostiene la necessità di rendere la giustizia più equilibrata e trasparente.

Il comitato nazionale per il “Sì” si propone di coinvolgere cittadini, professionisti e associazioni per promuovere una riflessione collettiva sul significato della riforma e sulla sua importanza per la tutela dei diritti fondamentali.

Il ruolo di Bari nel dibattito nazionale

Con la nascita del comitato locale, coordinato dalla presidente della Camera Penale, avvocata Marisa Savino, Bari diventa uno dei centri attivi della mobilitazione in Puglia. La sede barese lavorerà alla realizzazione di eventi pubblici, conferenze e dibattiti dedicati al tema della giustizia, con l’obiettivo di stimolare il confronto e la partecipazione dei cittadini.

Nella nota si sottolinea che la campagna per il “Sì” non rappresenta una battaglia di categoria ma un impegno civico e istituzionale per un sistema giudiziario più indipendente. La Camera Penale ribadisce la piena fiducia nel ruolo dei cittadini come garanti ultimi della democrazia e della legalità.

Una riforma per una giustizia più equa

Attraverso la propria adesione, la Camera Penale di Bari conferma il proprio impegno per una giustizia fondata sulla parità delle parti processuali, sulla trasparenza e sull’autonomia dei ruoli. L’associazione invita la comunità forense e i cittadini a partecipare al percorso di informazione e confronto che accompagnerà la campagna referendaria nei prossimi mesi.

Si legge infine nel comunicato che il prossimo passo sarà l’organizzazione delle iniziative a sostegno della campagna per il “Sì”, predisponendo un calendario di
eventi e incontri.

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