Quelli che spesso chiamiamo “scarti” o aree degradate potrebbero essere, in realtà, la salvezza climatica della nostra città. È questo il cuore dell’incontro “I vuoti urbani: spazi in attesa di diventare città”, organizzato dall’associazione Meridiana – Laboratorio Internazionale di Paesaggistica Urbana per domani, sabato 21 marzo 2026, dalle ore 15:00 alle 18:00 presso l’Urban Center di Bari.
L’evento si propone come un vero e proprio tavolo aperto di discussione per ripensare il volto del capoluogo pugliese, partendo da un dato sorprendente che riguarda tutti noi.
Il tesoro nascosto di Bari: 150.000 metri quadri da rinverdire
Una recente mappatura ad alta precisione, condotta dal professor Antonio Leone, ha portato alla luce un numero impressionante: a Bari esistono circa 150.000 metri quadrati (pari a 15 ettari) di spazi interstiziali e vuoti urbani.
Invece di considerarli luoghi inutili, il progetto “Geometria Verde” di Meridiana propone di trasformarli nella “materia prima” per una nuova infrastruttura naturale. L’idea è farli diventare giardini, foreste urbane e polmoni verdi capaci di far respirare i quartieri.
L’emergenza climatica nel Mediterraneo
Il progetto nasce da un’urgenza concreta. Le città del bacino mediterraneo, Bari inclusa, stanno affrontando una crisi climatica sempre più violenta e accelerata, per la quale le attuali strutture urbane non sono pronte. Le sfide principali sono tre:
- La desertificazione progressiva del suolo.
- Le isole di calore, che rendono l’estate in città sempre più rovente.
- Le alluvioni lampo, causate dall’incapacità dell’asfalto di assorbire le piogge estreme.
Ridare spazio alla natura in questi “vuoti urbani” significa modificare la struttura termica e idrica di Bari, proteggendo chi la abita.
Il Programma e gli Ospiti
L’incontro vedrà la partecipazione di istituzioni, accademici ed esperti del settore, supportati da una fitta rete di associazioni locali (tra cui FAI, Fondazione Italiana per la Bioarchitettura e SIRF).
Dopo i saluti istituzionali di Giovanna Iacovone (Vicesindaca e assessora alla Rigenerazione Urbana), i lavori saranno introdotti da un panel d’eccezione moderato dal sociologo UNIBA Daniele Petrosino:
- Elda Perlino, Assessora al clima, transizione ecologica e ambiente del Comune di Bari.
- Pietro Laureano, Architetto e consulente UNESCO.
- Antonio Leone, Docente di Pianificazione ambientale all’Università del Salento.
- Laura Marchetti, Antropologa dell’Università della Calabria.
- Alessandro Cariello, Architetto.
- Gianni Picella, Naturalista e Delegato FAI Bari.

