TecnoNidi è una misura agevolativa che nasce secondo le linee guida del programma quadro europeo “Horizon 2020”. Il suo obiettivo è quello di favorire la nascita e lo sviluppo di piccole imprese che “trasformano” idee di ricerca innovativa in prodotti e/o servizi da offrire sul mercato. Il tutto in un’ottica di aumento di competitività, occupazione e benessere.
Possono usufruire dell’aiuto le piccole imprese, con sede operativa in Puglia, che realizzano programmi di investimento in una delle aree di innovazione (“manifattura sostenibile”, “salute dell’uomo e dell’ambiente” e “comunità digiltali, creative e inclusive”) e delle tecnologie chiave abilitanti individuate (micro e nanoelettronica, nanotecnologie, biotecnolgie, materiali avanzati, produzione e trasformazione avanzate, o altro Ket non censito in Puglia).
Il piano degli investimenti dovrà prevedere una spesa minima di € 25.000,00 per l’acquisto di assets materiali e immateriali; la spesa per l’investimento non potrà essere inferiore ad € 50.000,00 e non superiore ad € 350.000,00 di cui 250.000,00 destinati a costi di investimento ed € 100.000,00 a costi di funzionamento.
L’agevolazione, pari all’80% degli investimenti ammissibili, non potrà superare € 200.000,00 e sarà suddivisa tra sovvezione e prestito da rimborsare, entrambi nella misura del 40% delle spese agevolabili. E’ previsto, inoltre, un contributo pari all’80% dei costi di funzionamento ammessi nel limite del tetto massimo di € 80.000,00.
Tecnonidi è destinato a piccole imprese, secondo l’accezione europa, che non risultino quotate, non iscritte da più di cinque anni nel registro delle imprese, che non abbiano provveduto alla distribuzione degli utili e che non si trovino in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali. Per piccola impresa, a norma del regolamento europeo, si intende una impresa che occupa meno di 50 dipendenti e che realizza un fatturato annuo o un totale annuo di bilancio non superiori a 10 milioni di euro.
Risultano escluse le aziende operanti nel settore della pesca e acquacoltura, produzione primaria di prodotti agricoli, settore del carbone, siderurgia, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia elettrica.
Restano esclusi, inoltre, altri settori quali servizio di alloggio e ristorazione, attività finanziarie, assicurative e immobiliari.
L’iter previsto per la selezione delle aziende meritevoli parte con la trasmissione telematica di una domanda preliminare.Il suddetto invio sarà possibile solo a partire dalle ore 12,00 del 19 settembre 2017.


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