Un tocco di colore, arredi accoglienti e angoli dedicati alla lettura e al gioco: è così che la cura per la salute mentale si fa più umana e inclusiva. Il progetto “Coloriamo i luoghi della salute del cervello”, promosso da Lundbeck Italia in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria (SIP) e la ASL Bari, è stato lanciato oggi in Fiera del Levante, in occasione del Congresso Nazionale SIP.

Il primo, tangibile esempio di questa iniziativa è stato inaugurato presso il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) della ASL Bari, in via Podgora 71, con spazi completamente rinnovati e arricchiti da murales. Questo intervento pilota si inserisce in una vasta rete provinciale che comprende 7 Centri di Salute Mentale, 3 strutture ospedaliere e 25 ambulatori territoriali che offrono assistenza e inclusione a una popolazione di oltre 1,2 milioni di abitanti.

Il progetto nasce con l’obiettivo di affiancare operatori sanitari e pazienti, rendendo i luoghi di cura delle patologie cerebrali più belli, funzionali e confortevoli, contribuendo a un’esperienza di assistenza più positiva.

La Voce delle Istituzioni e dei Promotori

All’avvio del progetto sono intervenuti importanti figure istituzionali e sanitarie. Luigi Fruscio, direttore generale ASL Bari, ha posto l’accento sull’importanza di un approccio a 360 gradi alla salute:

«La salute mentale riguarda tutti noi. Crediamo che prendersi cura del benessere psicologico sia altrettanto importante che occuparsi della salute fisica. […] Vogliamo garantire risposte rapide, percorsi su misura e servizi vicini alle persone, sempre rispettando i diritti e la dignità di ciascuno.»

Guido Di Sciascio, Direttore del DSM ASL Bari e segretario nazionale SIP, ha sottolineato il ruolo del Dipartimento in questa trasformazione:

«Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Bari, attraverso le sue molteplici attività e oggi con il progetto che prende il via da Bari, conferma il proprio impegno nel costruire una salute mentale sempre più accessibile, efficiente e sostenibile, capace di coniugare qualità delle cure, innovazione e attenzione ai bisogni della comunità.»

Insieme a loro, hanno partecipato all’inaugurazione Giulio Corrivetti (Direttore del DSM ASL Salerno), un rappresentante dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bari e Scilla Chirizzi (direttrice commerciale di Lundbeck Italia).

Il DSM ASL Bari: Una Rete di Cura Capillare

Il Dipartimento di Salute Mentale della ASL Bari si configura come una rete di servizi essenziali per l’inclusione e la salute. Con circa 10mila pazienti in carico stabilmente, la struttura garantisce assistenza completa, dalla prevenzione alle cure specialistiche, fino al supporto psicosociale e all’emergenza.

La rete è articolata in modo capillare:

  • 7 Centri di Salute Mentale (CSM) territoriali.
  • 3 Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) negli Ospedali di Putignano, San Paolo Bari e Altamura.
  • Unità operative specialistiche come la UOSVD Pr.i.s.ma (Prevenzione e Interventi Precoci per Adolescenti e Giovani Adulti), la UOSVD Psichiatria Penitenziaria e la UOSVD DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare).
  • Il Centro Diurno Cunegonda per l’inclusione lavorativa.

Le attività erogate sono consistenti: nel 2024 sono state effettuate 296.615 prestazioni, con le più frequenti che riguardano prestazioni infermieristiche territoriali e domiciliari (circa 30%) e prestazioni psichiatriche (28%). Le patologie più comuni, in una fascia d’età prevalente tra i 25 e i 45 anni, includono disturbi psicotici, disturbi dell’umore e disturbi di personalità.

Prevenzione e Obiettivi Futuri

La missione del DSM di Bari va oltre la cura clinica. Attraverso la collaborazione con istituzioni e l’adozione di Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA), l’obiettivo prioritario è la presa in carico integrata del paziente, il reinserimento sociale e lavorativo e la riduzione dei costi legati alla cronicizzazione.

Non da ultimo, il Dipartimento è impegnato nella sensibilizzazione contro lo stigma in psichiatria, per promuovere una visione più consapevole e inclusiva della salute mentale nella popolazione generale. Il progetto “Coloriamo i luoghi della salute del cervello” rappresenta un passo concreto in questa direzione, dimostrando che la bellezza e il comfort degli spazi sono parte integrante del percorso di cura.

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