Si intitola “Tenersi forte, lasciarsi andare dolcemente” il primo laboratorio teatrale sui sentimenti e sull’affettività dedicato agli studenti e alle studentesse delle classi superiori che parte giovedì 14 novembre. L’iniziativa fortemente voluta dal Comune di Bari è organizzata da Puglia Culture nell’ambito della Stagione di prosa 2024/25 del Teatro Comunale Piccinni.
Il primo incontro si tiene giovedì 14 novembre alle ore 15 nell’istituto “Giulio Cesare”(Viale Luigi Einaudi, 66) ed è invitata la stampa all’avvio dei lavori.
Intervengono:
Paola Romano, assessora alla Cultura del Comune di Bari
Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture
Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività Teatrali di Puglia Culture
Francesco d’Amore, attore, autore e pedagogo
Ezio Schiavulli, coreografo
Saranno presenti anche le dirigenti Giovanna Piacente (Giulio Cesare), Anna Maria Amoruso (Bianchi Dottula) e Laura Castellana (Panetti – Pitagora).
Il percorso coinvolgerà circa 60 adolescenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Panetti Pitagora, del Liceo Statale G. Bianchi Dottula e dell’Istituto Di Istruzione Superiore Giulio Cesare L’esperienza proposta sarà guidata da Francesco d’Amore, attore, regista e drammaturgo pugliese, fondatore della compagnia Maniaci d’Amore (Premio ANCT 2018), che da più di 10 anni lavora nel campo della pedagogia; e dal coreografo, danzatore e pedagogo pugliese, Ezio Schiavulli, fondatore e direttore artistico del progetto ministeriale di formazione e sensibilizzazione alla danza contemporanea, Network Internazionale Danza Puglia.
Il laboratorio termina ad aprile 2025 e in questo tempo gli studenti e le studentesse esploreranno con la scrittura, la danza, il teatro il tema della relazione con l’altro attraverso le emozioni, la corporeità e l’affettività.
“Chiunque sia stato un adolescente sa che la vicinanza all’altro è un territorio pieno di sfide e di disagio. In questo momento storico, poi, l’esplorazione dell’intimità e dell’affettività è messa ulteriormente in crisi da una socialità sempre più mediata dalle tecnologie. Attraverso il percorso che unisce la drammaturgia alla danza i giovani studenti e le giovani studentesse scopriranno la propria essenza di esseri umani dotati di pensieri ed emozioni, ognuno di loro con una particolarità e unicità. Comprenderanno l’importanza dell’essere qui ed ora, in gruppo, in coppia e da soli. Se il mondo ci chiede di essere dei duri, mentre dentro di noi si agita una sensibilità soppressa, se tutto ci porta verso l’isolamento e il ritiro, quando il cuore spasima alla ricerca dell’altro, a teatro impariamo l’unica regola per essere davvero in relazione con gli altri: “tenersi forte e lasciarsi andare dolcemente“. (Francesco d’Amore, Ezio Schiavulli)
