A Bari, Villa Morisco a Santo Spirito, si è tenuta la celebrazione dei 50 anni dell’Associazione Barese dello Scopone. Un’iniziativa rimandata a causa del Covid, l’associazione infatti è nata nel 1971, nello studio del notaio Carbone, con la nomina a presidente dell’avvocato Pasquale Mitolo.

La prima compagine formò un Consiglio direttivo composto da Oronzo Valentini vicepresidente, Adolfo La Volpe tesoriere, Pasquale Tosches segretario; Francesco Saverio Lonero addetto alle manifestazioni; Vincenzo Crisci addetto tecnico; Giambattista Suglia addetto alla propaganda. Revisori dei conti furono Enrico Lonero, Rocco Spinelli e Nicola Russi componenti effettivi; Gianni Antonucci e Vittorio Crisci supplenti.

Ad oggi, cinque sono stati i presidenti che si sono avvicendati alla guida dell’associazione: Pasquale Tosches, Ester Tosches, Vito Monteleone, Francesco Zaccaria e Amleto Muci. Il 9 dicembre 1972, poi, nella sede del Circolo Unione di Bari fu deliberato il gemellaggio tra l’associazione barese e quella napoletana.

Lo scopone scientifico è un gioco tradizionale italiano che richiede memoria, logica, intuizione. Per tanti anni quella barese è stata una delle associazioni con il maggior numero di praticanti e alcuni dei suoi giocatori hanno mietuto successi nei vari tornei nazionali.

Agli inizi degli anni novanta su proposta di Franco Morfini titolare dell’agenzia viaggi Morfimare si decise di disputare la coppa “città di Bari” in gita. Tropea, Maratea, il Gargano, Napoli, Firenze, Roma, insieme a località come Capri, Sabaudia, Portovenere, le cinque terre scelte dalle altre associazioni furono lo splendido scenario delle gare nazionali.

Oltre l’aspetto ludico ed agonistico si crearono possibilità di scambi culturali e rapporti di autentica amicizia tra giocatori di varie regioni dal nord al sud. Nei primi anni 2000 Bari è stata una delle associazioni che hanno fondato la Federazione Italiana Gioco Scopone della quale il campano, ma barese di adozione Paolo Ricciardelli, è l’attuale presidente. E barese era Bruno Lapecorella ideatore della carta da gioco stampata dalla casa editrice Laterza che è diventata la carta ufficiale delle gare federali nazionali. Quando si disputavano le gare al nord si utilizzavano le genovesi, le piacentine, le milanesi di difficile lettura e memorizzazione per i giocatori meridionali.

La creazione della carta unica creata a Bari e accettata su scala nazionale è stato un momento di legittima soddisfazione per il sodalizio barese. Purtroppo la diffusione del burraco negli anni novanta, che proprio a Bari ebbe inizio, ha ridotto drasticamente la partecipazione a giochi come bridge, tressette, scopone scientifico, e negli anni non si è creato un ricambio generazionale.

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