Sarà una doppia inaugurazione, letteraria e musicale, a dare il via martedì 14 ottobre a Bari alla diciassettesima edizione di Anima Mea, il festival che intreccia musica antica e contemporanea per esplorare il rapporto tra passato e presente. Un’edizione che si apre all’insegna dell’impegno civile, con lo slogan «Cessate il fuoco», e che si estenderà fino all’11 dicembre con venti concerti di respiro internazionale ospitati tra Bari, Andria, Bisceglie, Palo del Colle e Sannicandro di Bari.
Alle 18.30, nel Museo Archeologico, lo scrittore Mario Desiati, vincitore del Premio Strega 2022, presenterà il suo ultimo romanzo Malbianco (Einaudi) in dialogo con Toni De Mario, accompagnato dalle letture dell’attrice Nunzia Antonino. Sarà un’introduzione ideale al concerto inaugurale delle 20.30 nella chiesa di Santa Scolastica, dove l’ensemble argentino Voz Latina proporrà Postales de mi tierra — un viaggio sonoro attraverso la musica tradizionale del proprio Paese.
Il programma, che toccherà anche Bisceglie (15 ottobre) e Palo del Colle (16 ottobre), è il primo appuntamento di un cartellone itinerante che, fino a dicembre, accoglierà 46 artisti provenienti da 12 regioni d’Europa e d’America. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e dei Comuni di Bari, Palo del Colle e Sannicandro di Bari, con il patrocinio di Rai Puglia.
“L’arte non cambia il mondo, ma può migliorare le persone”
Nel corso della presentazione del festival, ospitata a Palazzo di Città, il direttore artistico Gioacchino De Padova ha sottolineato la visione che anima il progetto:
«Tutti gli artisti eseguiranno musiche che raccontano cosa accade nonostante la guerra e dopo la guerra, quando oppressi e oppressori condividono le proprie esperienze e riscrivono le gerarchie. La musica è un antidoto alla banalità del male, un modo per ricordarci che, come diceva Bernstein, l’arte non cambia il mondo ma può migliorare le persone affinché siano loro a farlo».
L’assessora alla Cultura del Comune di Bari, Paola Romano, ha rimarcato la dimensione comunitaria e la crescita del festival:
«Anima Mea è un percorso che unisce diversi Comuni e musicisti internazionali per riflettere sul tempo che viviamo. È una rassegna che ci aiuta a guardare il mondo con occhi diversi, e che merita di essere sostenuta in una prospettiva pluriennale».
Tra musica antica e contemporanea, un viaggio nel tempo e nello spirito
Dopo l’apertura, il calendario proseguirà con Concerto Soave di Marsiglia (20 ottobre, Sannicandro) e il programma Venite, Exultemus! dedicato al mottetto francese del Seicento e Settecento. Seguirà la Compagnia Astrolabi dalla Catalogna (24-26 ottobre) con un inno alla gioia di vivere attraverso la musica antica.
Spazio poi all’Ensemble ‘400 di Genova (31 ottobre e 1 novembre) con un omaggio a Christine de Pizan, pioniera del pensiero femminile, e a Baroque Lumina (14-15 novembre), che esplorerà il Settecento veneziano e toscano.
A novembre il festival renderà omaggio a Pasolini e Calvino con Ensemble Orfeo Futuro e Nunzia Antonino (18-19 novembre), mentre il 28-30 novembre l’Arianna Art Ensemble indagherà le sonate europee del XVIII secolo.
Grande attesa per la Helsinki Baroque Orchestra, protagonista il 2 e 3 dicembre con due concerti dedicati a Bach, e per il trio D’Orazio–Rana–Gromoglasova (7 dicembre, Sannicandro) con un programma su Debussy e Ravel.
La chiusura, l’11 dicembre a Bari, sarà affidata al violoncellista argentino Jorge A. Bosso, che metterà in dialogo Bach e gli autori contemporanei, sigillando un percorso che unisce continenti e secoli sotto il segno dell’umanità condivisa.

