Sono stati inaugurati il 4 marzo a Bari gli Ambulatori Solidali all’interno del Santa Maria Hospital, una nuova iniziativa dedicata a garantire prestazioni sanitarie specialistiche gratuite a persone in condizioni di vulnerabilità economica e sociale.

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Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione VEERA, Caritas Diocesana di Bari-Bitonto – Pastorale della Salute, GVM Care & Research e la stessa struttura ospedaliera, con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze nell’accesso alle cure e offrire un sostegno concreto a chi rischia di rinunciare a visite ed esami per difficoltà economiche o per le lunghe liste d’attesa.

Cuore dell’iniziativa è la cosiddetta “banca del tempo”: medici, infermieri, operatori sanitari e personale amministrativo hanno scelto volontariamente di donare parte del proprio tempo libero per assicurare prestazioni gratuite in diverse discipline specialistiche, tra cui cardiologia, cardiochirurgia e ambiti multispecialistici già presenti nella struttura, accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale.

L’ambulatorio è stato allestito all’interno della piastra ambulatoriale dell’ospedale e le attività saranno calendarizzate in giornate dedicate, in base alle disponibilità e alle esigenze rilevate.

L’accesso è riservato a persone in grave marginalità, senza dimora, migranti o cittadini che vivono situazioni di difficoltà economica. Le richieste saranno valutate dalla Caritas Diocesana di Bari-Bitonto attraverso lo sportello SICAR HUB, servizio di orientamento e accompagnamento ai percorsi psico-sociosanitari del territorio. Dopo un colloquio nella sede Caritas di viale Ennio 2, qualora emergano necessità sanitarie, gli utenti saranno indirizzati agli Ambulatori Solidali.

Durante la cerimonia inaugurale erano presenti il Vescovo della Diocesi di Bari-Bitonto, mons. Giuseppe Satriano, e l’Amministratore Delegato di Santa Maria Hospital, Eleonora Sansavini, che hanno simbolicamente aperto l’ambulatorio e inaugurato anche una nuova cappella all’interno della struttura, seguita da un momento di visita ai pazienti ricoverati.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di responsabilità sociale avviato dalla struttura sanitaria, con l’intento di coniugare competenza clinica e attenzione alle persone più fragili. Un modello che punta a rafforzare la rete tra sanità privata accreditata, terzo settore e territorio, riaffermando il principio che la salute deve restare un diritto accessibile a tutti.

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By Redazione Salute e Sanità

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